“Il vantaggio che noi abbiamo in questo momento da questi farmaci è quello sempre più consistente del guadagno temporale di 2 anni sul decorso della malattia. Questo ha un significato molto forte dal punto di vista anche dei costi sociali, economici, istituzionali di presa in carico e di gestione della lungodegenza, ma a fronte di un costo del farmaco decisamente alto. Si sta lavorando per capire qual è il paziente su cui il farmaco è più efficace e che può trarre il maggior beneficio possibile, oltre alla riduzione dei costi di gestione della terapia”. Così Camillo Marra, direttore della clinica della memoria della Fondazione policlinico A. Gemelli e professore di Neurologia presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, chiarisce la situazione della rimborsabilità dei farmaci innovativi per l’Alzheimer, in fase di valutazione da parte di Aifa- Agenzia Italiana del farmaco.
Farmaci: neurologo Marra ‘importante capire il paziente che trae maggior beneficio’
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