(Adnkronos) –
Torna a Roma ‘Videocittà’ e, per la sua nona edizione, punta sull’acqua. Il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato da Francesco Rutelli, in programma dal 10 al 12 luglio al Gazometro, quest’anno sceglie un nuovo ‘tassello’ che si aggiunge agli argomenti presi in considerazione per le edizioni precedenti, dalla Luna alla Terra, dalla Galassia e al Sole. Il Festival “Videocittà Watercult- ha sottolineato Rutelli – da quando è nato ha avuto mezzo milione di spettatori ed è stata imperniato sulla rigenerazione urbana: abbiamo fatto un’edizione nella ex Dogana di San Lorenzo, che è diventato poi uno studentato, abbiamo fatto un’edizione in via Guido Reni, programma importante, ambizioso di trasformazione della zona urbana e al gazometro. Videocittà continua a crescere. Il tema di quest’anno, l’acqua, è decisivo, sarà affrontato da grandi artisti creativi e permetterà emozioni ed esperienze straordinarie al grande pubblico”.
Il Festival – che si avvale di una nuova governance che vede Natalia Bagnato nel ruolo di consulente strategica e del sostegno dell’Eni – potrà contare sulla direzione artistica di Anna Lea Antolini, sulla direzione creativa di Michele Lotti, proporrà installazioni luminose, esperienze immersive, interattive e in Virtual Reality, videoarte, A/V live e dj set, talk e performance. Un programma ricco e composito animato in particolare dalla presenza di diverse opere digitali. Anche quest’anno il grande Gazometro G4 si accenderà con un’installazione luminosa, visibile dal quadrante sud della città, mentre ‘In Lympha’, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, invaderà gli spazi dell’Opificio 41 interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande.
Un ambiente in cui le forme della vita emergono, si trasformano e si dissolvono, in un sistema aperto e in continua evoluzione in cui lo spettatore viene attraversato dalla visione. Immagini di oceani, fiumi e piogge da tutto il mondo daranno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare ‘Water: always the same, always different’ unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. “Videocittà – ha detto Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera – è un grande festival sostenuto a livello nazionale anche dal Mic. Il rapporto tra Roma e l’acqua è secolore, non dimentichiamo che Roma è la città delle Terme”. In questo senso, il tema dell’acqua “è il più adatto” per la città”.
Per la prima volta al festival arriverà Cao Yuxi, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea, che presenterà in prima italiana la sua celebre installazione immersiva ‘Nature’s Computility’: una cascata avvolgente che, attraverso l’uso di algoritmi, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera di Cao Yuxi sarà in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita: l’Opificio 60 Nord – che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione come experience partner di eFM, platform company leader internazionale nel digital Real Estate e co-founder di ROAD, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte, tecnologia, innovazione, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore.
La manifestazione sarà aperta il 10 luglio con Sara Persico e Mika Oki, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale, sound art e vocalità radicale. A seguire, Mace, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea, che dopo due Forum sold out e la recente partecipazione all’Opening delle Olimpiadi invernali, porterà a Videocittà un DJ set audiovisivo, costruito insieme a Sugo Design, che traduce il suono in paesaggio e visione . L’11 luglio Adrian Paci presenterà in dialogo con le curatrici l’opera ‘Turn on’ e due dei suoi lavori che hanno al centro l’acqua: ‘Di queste luci si servirà la notte’, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno, e ‘The Column’, una metafora visiva sul lavoro, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente, che intreccia arte, migrazione e dinamiche della globalizzazione.
Quest’anno, infine, sarà coinvoltà nella manifestazione anche Cinecittà che lancerà un premio per i giovani. ” E’ necessario aprire le porte di Cinecittà affinchè il mito venga tramandato. Lo stiamo facendo anche grazie alla collaborazione con l’Archivio Luce che ha compiuto 100 anni l’anno scorso. Pertanto a luglio lanceremo un’iniziativa rivolta agli under 35 che riguarda un contest che Cinecittà finanzierà mettendo a disposizione l’Archivio e tutta ala struttura”, ha detto l’ad Manuela Cacciamani.
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