mercoledì 14 Ottobre 2026
conte schlein

Conte nega la lite con Schlein: «Contro il riarmo una mozione unitaria»

Secondo il Corriere della Sera, la segretaria del Pd ne aveva "dette quattro" al leader del M5s dopo le parole sulla minaccia russa e le spese militari pronunciate sul palco di Napoli. L'ex premier ribadisce: «Dobbiamo batterci contro questa economia di guerra»

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Giuseppe smentisce che Elly Schlein lo abbia rimproverato per le parole pronunciate a Napoli contro il riarmo e la retorica della minaccia russa. Il leader del M5S assicura che non c’è stata alcuna lite con la segretaria dem e rilancia la sua linea: per costruire un’alternativa a Giorgia Meloni, sostiene, bisogna dire no all’economia di .

La smentita del M5S

Il caso nasce dalle ricostruzioni secondo cui, dopo la piazza delle opposizioni a Napoli, Schlein avrebbe criticato Conte per il suo intervento. Dal Movimento arriva una smentita netta: «Leggiamo con stupore le ricostruzioni pubblicate oggi dal Corriere della Sera secondo cui, dopo la piazza, sarebbe avvenuto un confronto durante il quale Schlein “ne ha dette quattro” a Conte rispetto alle sue parole dal palco», riportano fonti pentastellate. «Dopo l’evento congiunto i leader di M5S, Pd e Avs si sono confrontati, ma l’intervento di Conte non è mai oggetto di discussione né di critica».

La frase sulla minaccia russa

A Napoli Conte aveva ribadito la linea anti-riarmo del Movimento: «Stanno creando una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti». Parole che hanno irritato l’area più atlantista del Pd e i centristi, da Graziano Delrio a Piero Fassino, fino ai renziani.
Ma Conte non intende correggere il tiro. Il M5S « e ricostruzioni» che, a suo giudizio, servono solo «a dividere il fronte politico che lavora per un progetto che volti pagina rispetto al malgoverno Meloni».

«Il riarmo fa gola a varie lobby»

Per Conte, il progetto alternativo all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni deve necessariamente partire «dalla revisione delle di riarmo sostenute dal governo». Ai suoi, l’ex premier ribadisce: «Siamo sotto attacco perché siamo contrari a questo folle riarmo, ma su questa battaglia non ci tireremo mai indietro».
Allo stesso tempo, Conte rivendica che il Movimento ha sempre l’aggressione russa all’Ucraina. La critica, spiega, riguarda altro: «La retorica di un’imminente invasione dell’Europa da parte della Russia, funzionale a un piano di riarmo che fa gola a vari settori e lobby».

«Risorse a sanità e istruzione»

«Come possiamo essere alternativi a Meloni e al suo governo se non ci battiamo per contrastare questa economia di guerra, e per destinare queste ingenti risorse, anziché alle spese militari, alla sanità, all’istruzione, a giovani e donne, e al rilancio delle piccole medie imprese?» chiede Conte.
Il leader M5S ricorda anche che nella unitaria delle opposizioni era stato inserito «un impegno a riconsiderare urgentemente gli impegni assunti in sede Nato sulle spese militari».

Il rifiuto del paragone con Vannacci e

Conte respinge anche gli accostamenti a Roberto Vannacci e Matteo Salvini: «Come possiamo essere paragonati a loro che non hanno speso parole contro il di Netanyahu e contro gli attacchi illegali di Putin, da cui risultano affascinati?».
Il Movimento prepara ora nuove iniziative. Alla Camera sarà presentato uno studio sui costi economici per l’Italia dell’eventuale ingresso dell’Ucraina nella Ue. E sabato, a Ostia, il M5S terrà una manifestazione contro il riarmo dal titolo «La guerra la paghi tu».

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata