giovedì 15 Ottobre 2026

Schlein: “La proposta sulla legge elettorale è irricevibile”

La segretaria del Pd chiude alle larghe intese e rilancia le priorità del centrosinistra: sanità, lavoro ed energia

Di Redazione
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Il Democratico non apre a modifiche della legge elettorale e respinge anche l’ipotesi di future alleanze di governo con il centrodestra. La segretaria del Pd Elly Schlein ribadisce la linea del partito e fissa le priorità del centrosinistra in vista della prossima .

Schlein definisce “irricevibile” la proposta sulla legge elettorale e accusa l’esecutivo di essere “chiuso nel Palazzo”, lontano dai problemi reali del Paese. Poi chiude anche alla prospettiva di un accordo con Forza Italia dopo le prossime elezioni. “No. L’ho già detto e lo ribadisco: noi andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista che abbiamo ricostruito in questi anni”, afferma la . “Non esistono altre opzioni: questo è il mandato che io ho ricevuto dai nostri elettori. Nessuna disponibilità alle larghe intese”.

La segretaria del Pd indica anche le priorità che metterebbe subito al centro dell’ di governo: sanità, lavoro ed energia. “È semplice: sanità, lavoro ed energia. Noi approveremmo subito un perché l’Italia con questi stipendi e questa precarietà non è al passo con l’Europa”, dice Schlein. Sul fronte energetico punta sulle : “È la prima richiesta delle imprese ed è al centro di una strategia della crescita che serve al Paese. Noi accelereremmo subito gli investimenti sulle rinnovabili per ridurre il costo dell’energia e la dipendenza dal ”.

Spazio anche al tema della sanità pubblica. “Abbiamo indicato al governo dove ottenere subito risorse per assumere medici e infermieri che mancano e, di conseguenza, per ridurre davvero le liste d’attesa”. Infine un passaggio sulla crisi in Medio Oriente e sulla possibilità di una missione europea nello Stretto di Hormuz. “Ritengo che non sia possibile mandare le navi a Hormuz senza che ci sia un ”, conclude Schlein. “Serve anche una cornice giuridica chiara e un mandato internazionale; condizioni che al momento non ci sono”.

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