giovedì 13 Agosto 2026

Carburanti, frodi e prezzi nel mirino della Guardia di Finanza: sequestrate 20mila tonnellate, 265 denunciati

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Negli ultimi 5 mesi conclusi circa 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 denunciati: è il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza che, anche in collaborazione con il Garante per la sorveglianza presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito. 

Riguardo alla lotta alle frodi, nel corso del 2026, dall’1 marzo al 31 luglio 2026, i reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’autorità giudiziaria 265 persone, sottoponendo a oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. Nel mirino, sottolineano le Fiamme Gialle, il contrasto ai cosiddetti ‘designer fuels’, ossia “prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati”. 

Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, riferisce sempre la Guardia di Finanza, sono emerse “irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati”. 

Tanti i casi emersi. Ad esempio la tenenza della guardia di finanza di Silandro (Bolzano), in due diverse attività ispettive, ha individuato e messo i sigilli a 10 colonnine di erogazione risultate non a norma. Dai controlli del Nucleo di polizia economico-finanziaria Catania, con il supporto del primo Nucleo operativo metropolitano Roma, è emerso “un duplice sistema di frode” attraverso “l’illecita introduzione nel territorio italiano di ingenti quantitativi di ad uso autotrazione dichiarato fraudolentemente come ‘liquido bio anticorrosivo’ e l’approvvigionamento e l’utilizzo di ‘gasolio agevolato a uso agricolo’ per impieghi soggetti a maggiore accisa: sono state eseguite misure cautelari personali nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili, in concorso, di sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici e sottoposti a sequestro circa 120.000 kg di prodotti energetici. 

Il Gruppo Taranto ha invece sequestrato oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza, destinato ad essere immesso clandestinamente sul mercato locale. Il Gruppo Pronto impiego ha individuato e sottoposto a sequestro circa 5.000 litri di gasolio, sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa, denunciando tre persone. 

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria Foggia ha concluso un’attività investigativa dalla quale è emerso un sodalizio “dedito alla sistematica evasione delle accise sui carburanti”. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, l’organizzazione, avvalendosi della complicità di un’azienda, acquisiva ingenti quantitativi di carburante agricolo per destinarli illegalmente all’autotrazione attraverso un rudimentale distributore di carburante abusivo e privo di qualsiasi standard di sicurezza. 

 

I dati diffusi dalla Guardia di Finanza confermano purtroppo i timori espressi dal nelle ultime settimane e la necessità delle verifiche chieste dall’associazione sul mercato dei carburanti. Dal 1° marzo al 31 luglio 2026 le Fiamme Gialle hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, con 265 persone denunciate, oltre 20mila tonnellate di prodotti sequestrate e più di 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode accertati. 

Sul fronte della trasparenza dei prezzi alla pompa sono stati invece eseguiti 3.428 controlli, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori, comprese irregolarità sulla mancata esposizione dei prezzi e difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati. 

Numeri che assumono un peso ancora maggiore nel pieno degli spostamenti estivi e in vista del controesodo di fine agosto.
 

Il Codacons nelle ultime settimane aveva chiesto di intensificare controlli e verifiche sulla filiera, anche alla luce delle anomalie registrate nell’andamento dei listini alla pompa. I risultati della Guardia di Finanza confermano purtroppo quanto fosse necessario accendere un faro sul settore. 

Chiediamo quindi controlli a tappeto in tutta Italia e un’intensificazione delle verifiche in vista del controesodo, non solo presso i distributori ma lungo l’intera filiera, per individuare eventuali anomalie e verificare la corretta formazione dei prezzi. 

Di fronte a numeri simili non è possibile abbassare la guardia: nelle settimane in cui milioni di italiani torneranno sulle strade, ogni possibile irregolarità deve essere individuata e fermata tempestivamente. 

Le dichiarazioni del Codacons sui dati diffusi dalle Fiamme Gialle arrivano anche dopo i controlli che la Guardia di Finanza aveva effettuato in stazioni di rifornimento prese a a Roma e Provincia la scorsa settimana a seguito dell’inchiesta dell’Adnkronos sul fenomeno del carburante impuro e annacquato. Il bilancio è pesante: oltre dieci tonnellate di carburante irregolare, con per 20mila euro e circa il 20% degli impianti controllati risultato irregolarole solo nella Capitale. Il fenomeno sta registrando una crescita esponenziale nell’ultimo , come confermato all’Adnkronos da molti meccanici che ricevono nelle loro officine auto e moto danneggiate da benzina e diesel non a norma: “In cinquant’anni – hanno detto ai microfoni di Adnkronos – non abbiamo mai visto tanti casi”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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