lunedì 28 Settembre 2026

Ranucci, Lavitola dopo attentato insisteva per potenziare la scorta: “Devi avere cerchio di protezione”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Ti prego, se non ti danno la seconda macchina, dammi il via libera per fare tutto il casino che mi viene in mente”. A un mese dall’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola, come riportato in un passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare che ne ha disposto il carcere quale mandante, “palesava la presunta preoccupazione che all’amico giornalista non venisse assegnata un’ulteriore auto di chiedendogli l’ a fare ‘casino’ evidentemente per spostare l’attenzione su un piano mediatico”.  

Per il appare evidente che “con tale affermazione Lavitola, rimarcando il sentimento di vicinanza nei confronti di Ranucci, ostentava la volontà di rendersi disponibile ad intervenire in suo aiuto, pur di sfruttare ogni evento utile ad accrescere la sua popolarità”. “A riprova di ciò” Lavitola risollecitava Ranucci sulla questione evidenziando quale importanza fosse stata data a un articolo che puntava su un collegamento tra l’attentato e la camorra. sul punto da parte di Lavitola che proseguono anche nelle settimane successive.  

A dicembre scorso Lavitola inviando un articolo dal quale si evinceva che dall’esito degli esami sull’ordigno esploso all’esterno dell’abitazione di Ranucci era emerso che non si trattava di esplosivo rudimentale, indicava al conduttore di Report le modalità di azione “che avrebbe dovuto operare la scorta del giornalista e invitava Ranucci a parlare con il suo caposcorta aggiungendo che, se non lo avesse , ci avrebbe parlato lui stesso: ‘Io, quando sono in montagna e il momento in cui rifletto, mi si apre la mente Ti prego, dammi retta, in qualsiasi momento tu sei esposto, devi avere una struttura di protezione fisica. Significa che quando tu arrivi in un luogo: a casa, alla Rai, un ristorante, ad un qualsiasi, nel momento che scendi dalla macchina devi avere una staffetta li fatta da almeno quattro più il due che nella macchina di scorta che dopo aver fatto il sopralluogo (devono arrivare almeno prima) ti fanno un cerchio di protezione fino all’ingresso. Il vero che hai tu sono: ‘gli odiatori’”.  

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cronaca

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