giovedì 13 Agosto 2026

Governo, Meloni: “Escludo rimpasti a settembre, tra priorità alleggerire le tasse”

Di La Sintesi Online
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() – “Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”. La del Consiglio, Giorgia Meloni, traccia le linee dell’agenda di governo per il rientro dalle ferie in un’intervista esclusiva al settimanale ‘Chi’ in edicola da mercoledì 12 agosto, escludendo rimpasti di squadra a settembre. 

La premier difende l’operato dell’ anche in vista delle scadenze del 2027. “Nessuno – afferma – può accusarmi di essermi risparmiata”.  

Sul fronte economico e sociale, Meloni rivendica gli interventi sul costo dei carburanti, le misure per l’occupazione e il contrasto alla desertificazione dei centri storici, ribadendo inoltre un approccio pragmatico sul clima contro “l’ambientalismo ideologico”. 

Quanto al caso è “un’operazione costruita per favorire la sinistra”, dice la presidente del Consiglio. 

Meloni parla anche della sua sfera . “La stanchezza ‘è e la sento”, dice a proposito della fatica accumulata, mentre sul rapporto con la Ginevra, con cui cerca “ lento e normalità” lontano dai riflettori, ammette: “Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina”.  

La premier esprime anche una forte preoccupazione da genitore per l’impatto dell’intelligenza artificiale e dei social sui giovani. Poi, risponde alle critiche di chi si meraviglia nel vederla viaggiare in occasioni ufficiali con la figlia al seguito. “I miei omologhi sono divertiti, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione. Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda”, conclude nell’intervista a ‘Chi’. 

“Dopo quattro anni di governo fallimentare, Giorgia Meloni dovrebbe avere il buon senso di smetterla con le promesse vuote. E invece, davanti a risultati disastrosi – la pressione fiscale ai massimi da dieci anni, gli stipendi mangiati dall’inflazione che sono tra i più bassi in Europa, la produzione industriale in calo da quasi tre anni consecutivi, il record negativo di nuovi nati e 6 milioni di italiani che rinunciano a curarsi – continua a fare promesse come se fosse ancora all’opposizione. Ce le ricordiamo le sue promesse, come quella di abolire le accise, fatta con un video davanti al benzinaio”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein. 

“Ormai è un governo che sta al potere per il potere, che in questi quattro anni ha tutelato unicamente se stesso, dimenticando il paese reale. E che ora ha come unica priorità la per provare a preservare il proprio potere. Noi lavoriamo ogni giorno per costruire l’alternativa che merita l’Italia”, conclude la leader

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