sabato 3 Ottobre 2026

Prato, spari al pronto soccorso: ferito fuggitivo. Agente indagato per tentato omicidio

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – È indagato per tentato omicidio l’agente di che, nel pomeriggio di domenica 16 agosto, ha esploso tre colpi di pistola nel dell’ospedale Santo Stefano di , ferendo a una gamba un 22enne marocchino che stava tentando di fuggire. L’episodio è avvenuto poco dopo le 16.30, nella zona del pronto soccorso, compresa tra la cosiddetta ‘camera calda’, lo spazio coperto destinato all’arrivo delle ambulanze, e la sala di decontaminazione vicino al triage. 

 

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio: l’ennesimo episodio, legato alla dentro e intorno al carcere della Dogaia. Secondo il procuratore di Prato Luca Tescaroli all’esterno del carcere non ‘era un solo uomo, impegnato nel lancio dei plichi, ma tre: due complici e il 22enne marocchino. Quest’ultimo, dopo aver tentato di far cadere dentro al carcere i plichi per cinque volte, è caduto nel tentativo di scappare ed è stato trasportato al Santo Stefano. Nei plichi c’erano 600 grammi di hashish e due telefoni . I tre sono stati . In manette è finito anche un quarto complice che, già detenuto, avrebbe recuperato i plichi caduti oltre il muro nel cortile della struttura. 

La ricostruzione degli investigatori descrive un sistema organizzato: c’erano la persona, incaricata del lancio dall’esterno e il detenuto pronto a recuperare il materiale una volta superato il muro di cinta.  

 

È al Santo Stefano, che si è verificato il secondo episodio, quello che ha portato all’iscrizione dell’agente nel registro degli indagati. Secondo la Procura, sulla base dei filmati acquisiti, i tre colpi sono stati esplosi contro il ragazzo, mentre tentava di allontanarsi.  

Sarà l’, spiegano dalla Procura, a stabilire perché l’agente abbia deciso di utilizzare l’, quale fosse la distanza tra il poliziotto e il giovane, la successione esatta dei tre e se, in quelle circostanze, ricorressero i presupposti per l’uso dell’arma. L’iscrizione per tentato omicidio rappresenta, naturalmente, un atto d’indagine e non equivale a un’affermazione di responsabilità, fanno sapere dalla Procura. 

Gli spari hanno tuttavia provocato momenti di paura nel pronto soccorso. Nessun’altra persona, tra pazienti, accompagnatori e personale sanitario, è rimasta colpita dai proiettili. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e personale della vigilanza privata.  

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