lunedì 5 Ottobre 2026

Hayden Panettiere, l’Agenzia federale antidroga si unisce alle indagini sulla morte

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Drug Enforcement Administration (DEA) si è unita alle indagini sulla dell’attrice Hayden Panettiere, secondo quanto riportato da . La Dea, come si su Tmz, sta avviando un’operazione congiunta con il Dipartimento di Polizia di Greenville, in South Carolina, e con l’ufficio del legale locale. La star di ‘Heroes’ e ‘Nashville’ è domenica scorsa all’età di 36 anni: la causa del decesso resta ancora da accertare. Nella sua autobiografia uscita qualche mese fa, ‘This Is Me: A Reckoning’, Panettiere aveva raccontato nei dettagli la dipendenza da droghe e alcol, le esperienze traumatiche vissute a Hollywood e la pressione dei tabloid. 

Dopo l’annuncio della sua morte, da Hollywood sono arrivati numerosi tributi. Ma anche riflessioni sul peso della quando arriva troppo presto. Christy Carlson Romano, star Disney della sitcom ‘Even Stevens’ e voce del cartone ‘Kim Possible’, ha ricordato Panettiere in un articolo pubblicato su ‘Elle’. Romano paragona il trauma della fama infantile alla CTE (Encefalopatia Traumatica Cronica), la malattia cerebrale causata da ripetuti colpi alla testa. “L’ex -attore vive in una categoria che il mondo non sa come gestire. Siamo bambini quando il pubblico vuole proteggerci, professionisti quando l’ vuole trarre profitto da noi, e celebrità viziate quando manifestiamo i di essere stati entrambe le cose”.  

La fama precoce, ha sottolineato, “è come la CTE: non come diagnosi, ma come modo per descrivere l’impatto ripetuto”. Negli sport giovanili, ha proseguito, i colpi alla testa possono fare danni, quindi “abbiamo protezioni, regole e l’attenzione dei genitori”. Invece, per i bambini che diventano famosi molto presto “non abbiamo una protezione simile”. Non esistono caschi o protocolli “per difenderli da stress, pressione, giudizi, la perdita della privacy e la pressione degli adulti”. Questi colpi ripetuti – psicologici, non fisici – “possono modellare e danneggiare l’“, ha concluso. 

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