lunedì 12 Ottobre 2026

Alluvione in Nepal, l’alpinista Da Polenza: “Il crollo del ghiacciaio mi ha ricordato la forza del Vajont”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Una massa di ghiaccio e detriti immensa che ha spazzato via ciò che ha incontrato a valle con una forza che “ricorda il Vajont”. Così all’Adnkronos l’alpinista, esperto di alta quota, Agostino Da Polenza, dopo le devastanti e che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet provocando centinaia di e dispersi.  

“Sto seguendo quanto accade in queste ore assieme ai ricercatori che lavorano con l’ente EvK2Cnr – racconta – Noi abbiamo un Laboratorio-Osservatorio Piramide in Nepal, un laboratorio di scientifica sotto l’Everest che è a 150 km di distanza dal punto in cui è successo questo grande disastro, dove tra l’altro c’è un sismografo che ha registrato quanto accaduto”. 

“Stiamo cercando di capire cosa è successo ed è chiarissimo ormai che questo che si stava ritirando, molto in evoluzione, a un certo punto è crollato nel suo fronte, è precipitato e ha provocato tra l’altro un’onda sismica di 5,2 gradi. Stiamo anche verificando se nel contempo non ci sia stato anche un , tettonico, quindi  classico”, spiega.  

Sotto osservazione le temperature elevate, le infiltrazioni di e i movimenti sismici. Stando alle immagini degli ultimi anni, il ghiacciaio “era  in forte arretramento. Dopodiché a un certo punto c’è stato questo collasso con una massa detritica immensa; il che giustifica la forza violentissima con l’acqua che ha spazzato via tutta la valle. Una forza enorme: a me ricordava tanto la forza del Vajont”. 

“Il ghiacciaio è venuto giù per collasso – prosegue – Anche a causa evidentemente di infiltrazioni di acqua – c’era stato cattivo tempo nei giorni precedenti – quindi neve e, poi, . Alla Piramide, oltre alla parte sismica, abbiamo registrato anche le temperature: a 5500 metri ieri mattina c’erano 8-10 gradi”.  

Dunque “scioglimento di neve, abbondanza di acqua che si è infiltrata sotto e tutta una serie di concomitanze. Bisogna capire ancora se c’è stata anche una piccola di terremoto – che è stata registrata ma si sta ancora interpretando – che ha provocato il collasso di questa grande massa, una prima massa glaciale con una sottostante enorme massa di detriti”.  

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