giovedì 15 Ottobre 2026

Ranucci: “Mai detto a Giulia Presutti di andare nel ristorante di Lavitola”

Di La Sintesi Online
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“costretto a smentire in merito a quanto avrebbe affermato Giulia Presutti sulla sua frequentazione del ristorante di Valter Lavitola. Non le ho mai detto di andare da lui per motivi di . Ho saputo solo in seguito che è andata anche altre volte da sola per dei progetti di cui non sono stato mai messo a conoscenza. Fatto verificabile anche attraverso le chat sequestrate sul telefono di Lavitola. Tanto dovevo alla verità”. A precisare sui social è lo stesso giornalista, riproponendo il passaggio in cui Repubblica sostiene che Presutti – neo conduttrice di Report insieme a Daniele Piervincenzi – abbia precisato ai suoi amici che l’unica volta in cui è stata al ristorante di Lavitola sia stata nel 2024 “su indicazione dell’ex conduttore per ragioni di lavoro”. 

 

 

Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. “Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo”, si legge nel comunicato pubblicato dalla Rai. Presutti si è formata alla Scuola di Giornalismo radiotelevisivo di Perugia e uno dei primi riconoscimenti al suo operato è arrivato con una inchiesta sulle reti criminali che gestiscono il di esseri umani e il viaggio dei migranti eritrei verso il Nord Europa, con la quale è diventata finalista dell’edizione del 2016 del Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. 

 

Dopo l’annuncio della Rai sul suo allontanamento da Report e il subentro dei nuovi conduttori, era arrivato il post ‘al veleno’ di Ranucci. “Sono venuto a conoscenza che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da per aver sollevato “cunei d’ombra” sul sottoscritto. Il gioco è fatto”, scriveva il giornalista su Facebook. 

“Al mio posto – proseguiva Ranucci- sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”.  

“Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni. Stasera sarò a Favignana domani ad Agrigento al teatro Efebo, e il 30 a Folrinas vicino per Diario di un Trapezista”, concludeva poi il giornalista. 

 

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