domenica 25 Ottobre 2026

Federterme: ‘Boom arrivi attesi nelle terme, 521mila a settembre e ottobre’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Si mantengono positive le previsioni per il turismo termale nei mesi di settembre e . “Nel bimestre – spiegano da Federterme – sono attesi 521 mila arrivi negli termali, con una crescita stimata dello 0,5% e una permanenza di quattro giorni”. 

Un andamento che conferma “l’interesse verso una proposta capace di unire salute, prevenzione e cura a relax, benessere e scoperta dei territori”. Proprio i mesi autunnali rappresentano tradizionalmente un importante per le località termali, che possono contare su una domanda “meno legata alla stagione estiva” e più orientata verso soggiorni dedicati alla cura di sé e alla qualità del tempo trascorso nella destinazione. 

La permanenza media “di quattro giorni costituisce inoltre un elemento significativo non soltanto per le strutture alberghiere e termali, ma per tutto ciò che ruota intorno al soggiorno: ristorazione, commercio, e offerta culturale” sottolineano da Federterme. Le terme si confermano così una componente importante di quel “turismo distribuito nell’arco dell’anno che può contribuire a rendere i territori più attrattivi anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza”. 

 

“Le previsioni per settembre e ottobre ci restituiscono l’immagine di un comparto solido, capace di mantenere la propria attrattività anche dopo la stagione estiva – dichiara all’Adnkronos Iorio, di Federterme -. La permanenza media di quattro giorni è un dato particolarmente interessante, perché dimostra che il soggiorno termale non si esaurisce nella singola prestazione, ma coinvolge l’intera esperienza della destinazione. Oggi le persone cercano risposte qualificate ai bisogni di salute, prevenzione e cura, senza rinunciare al relax e al benessere. Le termali italiane, grazie alla qualità delle acque riconosciute, alle competenze professionali e al loro profondo legame con i territori, possono rispondere in modo concreto a questa domanda”.  

Le stime relative al bimestre “confermano quindi il contributo del settore termale alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla crescita delle economie locali, con benefici che si estendono ben oltre le singole strutture”. 

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