lunedì 14 Settembre 2026

Ex Ilva Taranto, sciopero e blocco delle strade: “I lavoratori chiedono dignità”

Di La Sintesi Online
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È scattata questa mattina la mobilitazione dei delle aziende dell’appalto e dell’indotto dell’ di Taranto. Dopo l’assemblea convocata all’alba davanti alla Portineria dello siderurgico, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato 24 ore di , dalle 9 di oggi alle 7 di domani. I lavoratori hanno occupato la strada provinciale per Statte, mentre i sindacati hanno annunciato anche un blocco della sulla statale in direzione Bari.

La protesta nasce dalla crescente preoccupazione per il futuro occupazionale dell’indotto, dopo l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo che interessano oltre 2.500 lavoratori di 28 aziende. “Non ci fermeremo se non ci saranno soluzioni e misure straordinarie per tutti i lavoratori”, sottolineano Fim, Fiom, Uilm e Usb nella comunicazione dello sciopero.

“In questa assemblea emerge un problema importantissimo: coprire innanzitutto, con ammortizzatori sociali straordinari ad hoc, le aziende dell’appalto che hanno già dichiarato licenziamenti collettivi”, afferma Pietro Cantoro, segretario Appalto Indotto Fim Cisl Taranto-. “Intimiamo a tutte le aziende che lo hanno fatto di ritirarli immediatamente. Il – prosegue Cantoro – ci dia un e un piano industriale di previsione di ripresa dell’attività perché la gente ha bisogno di lavoro”.

Secondo il , “la riconversione deve essere affrontata con urgenza e deve essere compatibile e green”. “Le persone non possono essere abbandonate al loro destino e hanno bisogno di garanzia e di futuro”, conclude Cantoro.

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