venerdì 6 Novembre 2026

Musica: la Cavalleria Rusticana e il cinema di Visconti, nuovo sold out per Festival Lirico dei Teatri di Pietra

Di La Sintesi Online
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() – Una notte d’arte eccelsa ha impresso un segno indelebile nel cuore monumentale di Catania. L’ in forma di di Cavalleria Rusticana, fiore all’occhiello del cartellone Palcoscenico Catania 2026, si è tramutata in una vera e propria celebrazione corale, mettendo a segno l’ennesimo tutto esaurito e ribadendo il valore artistico della stagione 2026 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. I fotogrammi emblematici del di Luchino Visconti, evinti da capolavori del calibro de La terra trema e Il Gattopardo, si sono fusi armoniosamente con le trame sonore di Pietro Mascagni. In questa felicissima sintesi tra verismo lirico e neorealismo cinematografico, la Sicilia è stata glorificata attraverso una dedica appassionata, in grado di far vibrare l’essenza più autentica, fiera e poetica dell’isola. Tra le millenarie pietre grecoromane, le evocative suggestioni visive elaborate da Claudio Mantegna hanno convertito la materia archeologica in uno spazio scenico vivo, palpitante di storia e densità emotiva nell’anno del cinquantesimo anniversario dalla del maestro milanese. 

A troneggiare all’ di una compagine vocale di altissimo profilo è stata la Santuzza di Yeon-Joo Park: un’interpretazione magistrale declinata attraverso una pronuncia italiana impeccabile, una pasta timbrica di rara preziosità e una caratura vocale imponente per ampiezza, proiezione e vigorosa carica espressiva. Al suo fianco, il tenore Giuseppe Distefano ha scolpito un Turiddu di incisiva statura tecnica e scenica; la sua prova si è imposta per la lucentezza dello squillo, la disinvoltura nel registro acuto e un’ardente partecipazione emotiva che ha conferito e verità al travaglio del personaggio mascagnano. Insieme a loro, il Coro Lirico Siciliano, plasmato da Francesco , ha garantito una prova di eccezionale rilievo. Sotto la guida di Paolo Spadaro Munitto, l’ residente del Festival ha impresso al discorso musicale un passo incalzante e rigoroso, sbalzando con il giusto risalto l’autorevole Alfio di Gangsoon Kim e le raffinate caratterizzazioni di Antonella Arena (Lucia) e Leonora Ilieva (Lola). 

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