Un secco rifiuto alle diplomazie internazionali e una nuova provocazione ai confini dell’Alleanza Atlantica. La posizione della Russia sulla guerra in Ucraina si conferma rigida, congelando sul nascere qualsiasi speranza di distensione immediata. A chiarire la linea di Mosca è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha liquidato senza appello l’appello per una tregua parziale avanzato a margine dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Gelata del Cremlino sulla pace in Ucraina: «Nessun presupposto». E la tensione sale al confine NATO
Mosca respinge l'ipotesi di una tregua energetica invocata all'ONU da Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Il portavoce Peskov accusa l'Europa di riarmo e Kiev di «terrorismo», mentre in Polonia decollano i caccia per uno sconfinamento di un elicottero russo
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