mercoledì 23 Settembre 2026

Gemmato: “Sullo zucchero meglio informare che tassare”

Di La Sintesi Online
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() – “Abbiamo rinnovato un protocollo lo scorso luglio. Il tema è quello della riduzione del consumo consapevole degli zuccheri, raggiunto non tramite la tassazione, bensì attraverso l’informazione”. Così il di alla , Marcello Gemmato, durante l’incontro organizzato a Roma da Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, per discutere degli impatti e sociali dell’entrata in vigore della sugar tax, a gennaio 2027. 

“Dobbiamo trasferire corretti alimentari agli – ha sottolineato – in un momento in cui purtroppo abbiamo questi dati sull’obesità: 8 milioni di obesi, 23 milioni di persone in sovrappeso, con dati crescenti in alcune regioni e nelle fasce giovanili. Come? Puntando sulla prevenzione, non tramite la coercizione, quindi tramite la conoscenza della negatività legata all’assunzione impropria e abbondante di determinate sostanze”. 

Sul precedente delle sugar tax introdotte in altri Paesi, Gemmato ha osservato: “Storicamente, nelle analisi effettuate negli Stati in cui è stata introdotta la cosiddetta sugar tax, non si è avuta nel complesso una diminuzione dell’assunzione di zuccheri, ma addirittura un aumento degli stessi”. Secondo il sottosegretario alla Salute “è meglio dialogare, convincere le persone, i giovani, all’assunzione degli zuccheri, e non tassare per raggiungere lo stesso risultato”. Gemmato ha quindi richiamato i risultati della collaborazione tra ministero e Assobibe: “Abbiamo ottenuto una riduzione degli zuccheri senza tassare”, ha concluso. Il protocollo rinnovato a luglio prevede attività su informazione ai , monitoraggio dei e promozione di scelte consapevoli. 

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