domenica 8 Novembre 2026

“Russia prepara attacchi con droni in Spagna, Francia o Italia”, El Mundo rivela l’allarme della Cia

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “La Russia si sta preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta prenderà di mira i Paesi del Mediterraneo” come Spagna, Francia o Italia. A rivelarlo è il quotidiano spagnolo El Mundo, che spiega come la Cia ha raccolto informazioni sui piani di escalation del e le ha condivise con diversi governi . “Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container, non è affatto difficile”, ha spiegato una fonte vicina al ministero della lituano, che ha parlato a condizione di anonimato. 

 

“La giustificazione di una simile escalation – scrive El Mundo – è sul tavolo da tempo. Mosca ha ripetutamente insistito sul fatto che fornire armi, informazioni e consiglieri militari all’Ucraina rende i paesi occidentali partecipanti alla guerra e obiettivi legittimi. Finora, ha agito al di sotto di quella che gli esperti definiscono la ‘soglia di guerra’, evitando così azioni che potrebbero provocare una risposta coordinata della Nato. Tuttavia – sottolinea ancora il quotidiano -, ha lanciato una crescente campagna di sabotaggio contro obiettivi in Paesi che sostengono l’Ucraina, oltre a episodi isolati apparentemente progettati per testare i limiti e valutare la reazione.  

Una prima escalation, si legge ancora, si è verificata quando 19 droni, senza munizioni, hanno sconfinato nello spazio aereo polacco un anno fa. Il punto di svolta principale è stato il recente incidente che ha coinvolto droni armati all’aeroporto di Lipsia, che le autorità tedesche attribuiscono all’intelligence . 

 

Le autorità lituane, continua E Mundo, “ora conoscono persino il tipo di drone che i russi potrebbero usare contro Spagna, Francia o Italia. Si tratterebbe di un Gerbera: lungo circa due metri, con un’apertura alare di 2,5 metri, un peso fino a 18 chilogrammi, in grado di raggiungere velocità intorno ai 160 chilometri orari e con un’autonomia dichiarata di 600 chilometri, a seconda del carico esplosivo trasportato e di altre variabili come il vento. Una nave mercantile può trasportare diversi di questi droni, che possono essere lanciati con molta meno difficoltà rispetto a uno o un Geran, che sono considerevolmente più grandi” 

Da una distanza di 200 o 300 chilometri dalla , si spiega, il volo durerebbe all’incirca da un’ora e quindici minuti a due ore, a seconda della velocità effettiva. Il suo piccolo carico utile non è sufficiente a distruggere una grande struttura, ma potrebbe causare un incendio, danneggiare attrezzature esposte o chiudere temporaneamente un porto o un aeroporto. L’effetto previsto potrebbe essere di natura politica ed economica, oltre che materiale. 

 

Per El Mundo, “la Lituania, come altri Paesi, era a conoscenza di queste informazioni poco dopo il misterioso a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto. Ratcliffe arrivò a bordo di un aereo militare statunitense che aveva fatto scalo a Riga, proprio sul fianco baltico della NATO. Non ci sono pubbliche di suoi incontri in Lettonia, sebbene diplomatiche di un Paese baltico confermino di essere state informate del viaggio in anticipo e di esserne state successivamente a conoscenza. Il Wall Street Journal e Politico hanno riportato che Ratcliffe si era recato in Lituania per mettere in guardia la Russia da qualsiasi attacco o provocazione contro la Nato”. 

Secondo fonti a conoscenza dell’allerta, continua il quotidiano, anche i governi di Spagna, Francia e Italia sarebbero stati informati che la Russia si stava preparando a una possibile operazione con droni contro uno di questi Paesi. “Questo avvertimento coincide con la reazione eccezionale di Emmanuel Macron: dopo aver convocato il Consiglio di Difesa il 16 settembre, due giorni dopo ha chiamato al Palazzo dell’Eliseo i leader di tutti i partiti e i candidati alle elezioni presidenziali del 2027”. Diversi analisti della difesa interpellati, sostiene il quotidiano, hanno confermato di essere a conoscenza di un rapporto della Cia che è circolato tra i ministeri degli Esteri europei, “un rapporto molto preciso nella descrizione dell’attacco e al quale i francesi hanno dato notevole “. 

 

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