giovedì 24 Settembre 2026

Malattie respiratorie, al Senato confronto su prevenzione e diagnosi precoce

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La salute respiratoria è un diritto che deve essere tutelato prima ancora che la malattia si manifesti. È questo il tema al centro del convegno “Articolo 32: il diritto di respirare. Le sfide delle malattie respiratorie tra clinica e sanitarie”, in programma questo pomeriggio presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, su iniziativa del Senatore Marco Scurria, alla vigilia della Giornata mondiale del polmone del 25 settembre.  

Le malattie respiratorie – informa una nota – rappresentano una questione prioritaria di salute pubblica, con un impatto significativo sulla mortalità, sulla disabilità e sulla qualità della . In Italia, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) interessa circa 3,5 milioni di persone, pari al 5,6% della popolazione adulta (Simg 2025). Eppure, nei dati della medicina generale, la prevalenza clinica registrata è del 2,7%, una distanza che richiama l’attenzione sul fenomeno della sottodiagnosi. Anche l’asma, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è la malattia cronica più comune tra i bambini nel mondo. 

“Nei primi due-tre anni di vita il sistema immunitario respiratorio del bambino è ancora in formazione. Per questo il pediatra ha un ruolo di sentinella insostituibile”, spiega Francesco Chiarelli, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Infezioni respiratorie ricorrenti, esposizione a inquinanti possono interferire con un processo che non è ancora concluso, con sulla salute dell’adulto. “Il surfattante polmonare, che serve a ridurre la tensione superficiale all’interno degli alveoli dei polmoni, è centrale per la salute respiratoria, non solo nei nati prematuri: il polmone, infatti, continua a svilupparsi nei primi anni di vita, anche da un punto di vista immunologico”, prosegue Giuseppe Marchese, pediatra di famiglia a Darfo Boario Terme (Brescia). Dall’infanzia all’età adulta è necessario intercettare precocemente le condizioni di rischio e intervenire tempestivamente.  

 

Per Andrea Vianello, direttore della Uoc di Fisiopatologia dell’ ospedaliera-università di e delegato Aipo-Its/Ets, “il cambiamento più importante sarà il passaggio da una medicina che interviene quando la malattia respiratoria è già conclamata a una medicina capace di prevenirla o, almeno, di intercettarla nelle sue fasi iniziali”. Anche il ginecologo ha un ruolo decisivo nella prevenzione della respiratoria neonatale: “Il polmone è tra gli ultimi organi a maturare durante la gravidanza e la corretta composizione del surfattante, cui contribuisce anche il fosfatidilinositolo, è essenziale per la funzione respiratoria alla nascita. Il parto pretermine aumenta il rischio di distress respiratorio. Alcune condizioni materne – tra cui il diabete gestazionale – possono interferire con la maturazione polmonare fetale” Vittorio Unfer, ginecologo e Egoi. 

Non solo esperti, società scientifiche e istituzioni, a completare il confronto in Senato ci sarà anche la voce dei pazienti per riportare al centro del dibattito l’esperienza di chi vive la malattia cronica e l’impatto sull’ e la qualità di vita. “Il paziente – dichiara Stefano Pavanello, presidente Unione trapiantati polmone-Padova Odv – deve essere accompagnato lungo tutto il percorso, con diagnosi tempestive, cure appropriate e continuità assistenziale. La salute respiratoria è un diritto che va garantito ogni giorno”.  

ai trattamenti e ai percorsi di cura – conclude la nota – la scienza negli ultimi anni ha fatto passi importanti nella comprensione e nel trattamento delle malattie respiratorie. Secondo Maria Caterina Turco dell’Università di Salerno “la oggi è trasformare queste conoscenze in soluzioni concrete, portando rapidamente nella pratica clinica trattamenti sempre più mirati, efficaci e appropriati. L’obiettivo della ricerca traslazionale è accorciare questa distanza, facendo sì che le innovazioni sviluppate dalla ricerca possano tradursi in nuove opportunità terapeutiche per le persone”. 

cronaca

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