venerdì 25 Settembre 2026

Tumori della base cranica, Zoia (Sinch): “L’endoscopia è ormai lo standard”

Di La Sintesi Online
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() – La chirurgia dei tumori della base cranica sta diventando sempre più mini-invasiva. Tra le tecniche oggi maggiormente utilizzate c’è l’endoscopia, che consente neurochirurghi di raggiungere aree difficili da operare attraverso accessi più piccoli e con un minore impatto sui tessuti. “Nell’approccio ai tumori della base cranica l’endoscopia è ormai diventata il gold standard”, spiega Cesare Zoia, dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia dell’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona e membro del direttivo della di neurochirurgia (Sinch), intervenuto al 75esimo congresso nazionale della società a . 

Accanto all’endoscopia si stanno sviluppando anche nuove modalità di accesso. “Per esempio, attraverso l’orbita è possibile raggiungere alcune regioni del cervello con tecniche mini-invasive, riducendo il trauma sui tessuti durante l’intervento”, sottolinea Zoia. Per il neurochirurgo, però, all’ tecnologica deve accompagnarsi una formazione sempre più avanzata dei giovani specialisti. “La formazione è e sarà sempre al degli obiettivi della nostra società. È fondamentale trasmettere ai più giovani la passione per questa professione, insieme alle competenze e alle capacità tecniche”, aggiunge. 

Un ruolo importante può essere svolto anche dalle nuove tecnologie e dalla simulazione. “Eventi come questo congresso e i corsi pratici, anche attraverso strumenti di simulazione e tecnologie innovative, permettono ai giovani neurochirurghi di fare esperienza e sviluppare le proprie competenze”, prosegue Zoia. Le nuove tecnologie, “soprattutto in sala operatoria, sono fondamentali, ma l’ deve rimanere al centro. Tutto quello che usiamo deve essere uno strumento per raggiungere la cura e, se possibile, la guarigione dei nostri pazienti, senza farci sopraffare dalla ma usandola in modo intelligente”, conclude. 

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