venerdì 2 Ottobre 2026

Tasca (A2A): “Confermiamo nostra capacità di distribuire valore su territorio”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Mi piace ricordare l’entità del valore aggiunto che lasciamo sul . Se andate a guardare la nostra redditività, è assolutamente stabile. La nostra capacità di distribuire valore aggiunto e dividendi ai nostri Comuni è un elemento che consente alle loro politiche di bilancio di avere un certo grado di stabilità, e credo che sia questo l’elemento vero sul quale vogliamo essere valutati”. Sono le parole di Roberto Tasca, presidente di , alla presentazione del Bilancio di Territoriale di Milano della Life Company, svoltasi oggi nel capoluogo lombardo. 

Poi aggiunge: “Ci interessa la performance di ? Certamente è importante, siamo quotati e, come società quotata, abbiamo questa . Però è altrettanto vero che non siamo disposti a cedere sovranità al dominio delle relazioni con i e con le persone che in quei territori abitano”. 

Il presidente si sofferma sulle assunzioni. “È un motivo di orgoglio poter dire che assumiamo 900 persone in questo contesto economico e le assumiamo con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questa è un’altra importante che abbiamo come gruppo, abbandonando le logiche dello stage transitorio per i neolaureati che portiamo all’ – evidenzia – In questo modo credo che sviluppiamo un rapporto di fiducia con le persone che vengono a lavorare con noi, perché diamo loro la possibilità di pianificare un futuro e, contemporaneamente, offriamo uno strumento importante per fidelizzare i talenti”. 

“Certamente – aggiunge – noi abbiamo un problema come Paese: il fatto di avere ancora 90mila laureati all’anno che lasciano l’Italia e vanno altrove significa che stiamo sostanzialmente disperdendo i nostri investimenti. La possibilità di rimanere a Milano, potendo contare su 220mila studenti che frequentano le nostre università, i quali non solo studiano qui ma scelgono di fermarsi a vivere in città, e l’essere noi stessi un elemento di attrattività in questo senso, ci rende pieni d’orgoglio. Lo abbiamo fatto, continueremo a farlo e soprattutto continueremo a ritenere che il rapporto con le persone che lavorano con noi non sia semplicemente una prestazione d’opera, ma un legame molto più complesso, caratterizzato anche da rilevanti profili umani”. 

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