sabato 3 Ottobre 2026

Roberto Vecchioni si prende un’altra pausa: “Statemi vicino”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Roberto Vecchioni si prende un’altra . E lo ha annunciato dal del Teatro Brancaccio, dove lo scorso 30 settembre è andata in scena l’ultima tappa – sold out – del 2026 ‘Tra il silenzio e il tuono’. “Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare”, ha detto “il professore”, come riporta ‘Il ‘, spiegando che “per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola”. 

Una pausa che arriva a pochi giorni da un altro concerto cancellato per “motivi di salute”, che era previsto il 25 settembre al Teatro Verdi di Salerno. L’artista in quell’occasione avrebbe dovuto inoltre ricevere il Premio ‘Grandi Protagonisti dello ‘ nell’ambito della 38ma edizione del Premio Charlot. “Sono veramente dispiaciuto di non poter essere a Salerno per il Premio Charlot. Come tutti sanno amo la vostra città e il suo teatro”, aveva l’artista in un post veramente pubblicato sul suo profilo . “Purtroppo alla mia età – aveva spiegato – succede che a volte il fisico richieda una pausa che mi auguro sia più breve possibile. Spero infatti di tornare presto in un’altra occasione per incontrare il vostro meraviglioso pubblico. Un abbraccio e buon premio”. 

E lo scorso mercoledì è finalmente arrivato a Roma dove ad attenderlo c’erano in che lo attendevano dallo scorso marzo. Anche in quell’occasione aveva dovuto annullare l’evento sold out per problemi di salute. “Problemi” di cui parla senza filtri e ironia: “Ero conciato malissimo. A un’infermiera un giorno ho chiesto: ‘Sto per morire?’. E lei: ‘Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire’. Al che io ho sbottato: ‘Bella risposta del ca..o'”.  

Prima di approdare nella Capitale, “il professore” si è esibito a Milano il 28 settembre dove ha invitato “lo staff del Fatebenefratelli. C’erano anche quattro cardiologi. Tre erano contrari a che io cantassi, il quarto invece pensava che avrei potuto farcela. E io ho seguito lui perché era il più simpatico e perché sono convinto che ciò che conta sia l’intenzione, il contenuto e non la forma”.  

Tra una canzone e un’altra non risparmia battute al (“ha conferito un premio alla cultura a Vanna Marchi e Stefania Nobile, perché al male non c’è limite”) e alla politica internazionale attuale (“vi rendete conto che viviamo in un epoca in cui ci sono contemporaneamente Trump e Putin?”). Non è mancata una dedica all’amico Francesco : “Credo di essere l’unico autore di cui Francesco abbia cantato una canzone non scritta da lui”. Il giorno successivo alla data di Roma, Vecchioni ha rassicurato i fan sui : “Qualche acciacco alla mia età posso permettermelo, ma non preoccupatevi: continuerò a cantare. Al prossimo concerto”. 

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