lunedì 5 Ottobre 2026

Ucraina, Zelensky: “Putin cerca escalation a tutti i costi”. Usa vogliono colloqui con Kiev e Mosca a ottobre

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) –
“ vuole l’escalation a tutti i costi. Gli Usa vogliono entro ottobre”. Le prossime settimane sono destinate ad essere cruciali per la guerra in Ucraina secondo il quadro delineato dal presidente . Il leader ucraino fa il punto nella conferenza con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivato a per una visita a sorpresa nella giornata in cui la Russia ha continuato a martellare la capitale colpendo un altro ponte. 

 

“La Russia non deve vincere. I droni , i missili e la guerra non devono vincere. Ora stanno colpendo i ponti. Pensano davvero che non risponderemo? Sono sinceramente sconcertato da questo desiderio bestiale di provocare un’escalation ogni singolo giorno. Putin punta sull’escalation costante, la vuole a tutti i costi. Penso che Mosca punterà sempre più su attacchi di qualità e non di quantità, riducendo la proporzione di Shahed convenzionali e aumentando il più possibile la percentuale di quelli più moderni”, afferma Zelensky. Mosca, d’altra parte, ha a disposizione ancora risorse notevoli: “Secondo le nostre informazioni, la Russia dispone di un arsenale di circa 700 missili balistici e diverse migliaia di altri missili. Ne producono circa 130–140 balistici al mese. Tutto questo va contrastato e noi lo stiamo facendo”. 

 

Il sostegno degli alleati, dice Zelensky, è fondamentale. “Quando qualcuno propone un’alternativa all’aiuto all’Ucraina, ce n’è una sola: non aiutare. Qual è l’alternativa? Non aiutarci. Se l’alternativa è non sostenere l’Ucraina, significa che l’Ucraina resta sola. Se non avessimo ricevuto l’aiuto dai nostri alleati, saremmo caduti e la Russia ora sarebbe più vicina ai vostri confini. La minaccia sarebbe semplicemente più vicina a voi. Ora, con l’Ucraina in una posizione forte, i droni stanno comunque già raggiungendo molti paesi europei. Putin diventerebbe semplicemente più spregiudicato se noi non ci fossimo. Quindi, quando qualcuno dice che c’è un’alternativa all’aiuto a Kiev, semplicemente non vuole assumersi la responsabilità di un esito terribile”.  

 

In un quadro simile, Zelensky annuncia che gli Stati Uniti intendono organizzare colloqui trilaterali con rappresentanti russi e ucraini alla fine di ottobre, nell’ambito degli sforzi diplomatici americani per trovare una via d’uscita dal conflitto. “La parte americana è attualmente in contatto con l’Ucraina e la Russia e propone di organizzare, in un modo o nell’altro, una riunione a livello tecnico in formato trilaterale entro la fine di ottobre”, dice. Kiev è favorevole ai tempi indicati dalla parte americana e sulle sedi proposte da Washington per i colloqui. Zelensky non specifica dove si potrebbero svolgere i colloqui, ma l’Ucraina è “aperta agli Emirati o a un altro Paese proposto dagli Usa”.  

 

Al tavolo, bisognerà fare i conti con la linea intransigente che Mosca continua a esibire. “Il Donetsk fa parte della Federazione russa, non c’è nulla di cui discutere”, dice il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una a Pavel Zarubin, il giornalista di Vesti a cui da tempo Putin e il suo entourage affidano i messaggi più importanti. La Russia, aggiunge Peskov senza citare quanto rimane da conquistare delle altre regioni ucraine annesse nel settembre del 2022, continuerà a combattere per l’intero territorio della Repubblica popolare di Donetsk, fosse anche per una frazione di un punto percentuale del territorio. “Anche se si trattasse dello 0,5 per cento del territorio, o dello 0,01 per cento”, spiega. 

Ad aggiungere carne al fuoco provvede anche Dmitri Medvedev. Il blocco della rete di russa Rassvet porterebbe a una “vera e propria guerra spaziale”, dice l’ex presidente e ora numero due del Consiglio di sicurezza russa: Kiev non ha fatto mistero solo di aver chiesto a Starlink di poter usare la rete di di anche per colpire obiettivi in Russia, richiesta su cui Musk ha lasciato alla Casa Bianca la decisione finale. In caso di problemi a Rassvet, “i satelliti Starlink si schianterebbero a terra come giocattoli da un albero di Natale secco. Lo spazio è molto affollato. Dobbiamo dimostrare cortesia reciproca”, scrive Medvedev in un post su Telegram. 

 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com ( Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata