lunedì 5 Ottobre 2026

Sermonti torna in ‘Maschi Veri 2’: “Contro femminicidi non bastano pene, cambiamento comincia a scuola”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Maschi si nasce, si diventa. È da qui che riparte la seconda stagione di ‘Maschi Veri’, la comedy Netflix disponibile dal 7 ottobre, che ritrova Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi convinti di essersi ormai liberati della mascolinità tossica ma ancora alle prese con relazioni, sentimenti e nuovi equilibri. Un percorso di “decostruzione” che, inevitabilmente, si intreccia con una realtà ben più drammatica: quella dei femminicidi e della violenza sulle che continuano a segnare la cronaca. Interpellati sul tema durante la presentazione della serie, gli attori del cast hanno puntato il dito soprattutto contro le carenze educative e culturali che ancora oggi alimentano modelli maschili distorti. Per Pietro Sermonti, il problema va persino ribaltato: “Più che chiederci cosa stiamo insegnando ai ragazzi, dovremmo domandarci cosa non stiamo insegnando”, dice nell’intervista all’Adnkronos. L’attore sottolinea come l’approccio esclusivamente repressivo non basti: “Norme, leggi e pene più severe arrivano dopo. Serve un’operazione che parta dalle e che oggi non mi sembra ci sia la volontà politica di fare”. 

Sulla stessa linea Matteo Martari, che individua uno degli errori principali nell’idea dell’uomo autosufficiente e solitario. “Continuiamo a reiterare il modello di un uomo che, per essere uomo, deve bastare a sé stesso. Ma non esistono uomini eroi. Il vero eroismo è essere fedeli a se stessi nella complessità dell’essere umano, con le proprie paure e fragilità”. Un concetto che Martari collega anche alla crescente normalizzazione della violenza: “La vediamo nei testi musicali, nei film e soprattutto sui social. Ci stiamo abituando a immagini violente fino a considerarle quasi di uso comune. Questo potrebbe essere un errore gravissimo”. Francesco Montanari, invece, lega il tema della violenza di genere a una più ampia crisi etica e culturale. “Viviamo in una società in cui si è perso il senso del pudore e del civile”, osserva l’attore, denunciando la persistenza di modelli fondati sul possesso e sull’individualismo. “Ci sono personaggi molto ascoltati dai giovani che descrivono il femminile con volgarità e abbrutimento. E quel linguaggio viene percepito come ‘cool'”. Secondo Montanari, il femminismo ha certamente ottenuto maggiore ascolto, ma il problema resta l’applicazione concreta di quei principi. “È allucinante che ancora non si parli di al rispetto e alla sessualità fin da bambini”, afferma, chiamando in anche la responsabilità dello Stato nel garantire opportunità educative e culturali a tutti. 

Mentre Maurizio Lastrico affronta la questione con cautela, sottolineandone però tutta la complessità e il ruolo dell’ nel raccontarla. “È un problema di una profondità incredibile”, dice. “Ma il fatto di non sentirsi all’altezza di affrontarlo non può essere un alibi”. Per Lastrico, “il ruolo dell’attore e dell’artista ha un peso sociale: raccontare personaggi complessi senza giudicarli ma con umanità, può aiutare il pubblico a riconoscere certi comportamenti e a riflettere. È una questione fondamentale per questo Paese e mi auguro che la politica la affronti con la stessa dedizione con cui noi proviamo a fare il nostro lavoro”. Nella seconda stagione di ‘Maschi Veri’ si affrontano temi spesso relegati solo all’universo femminile: come endometriosi, infertilità, adozione, , interruzione di gravidanza e libertà di scelta. Un’apertura che, secondo il cast femminile, rappresenta un passo necessario verso conversazioni più mature e condivise. “Ci sono ancora tanti tabù”, osserva Thony, “sia attorno ai temi del femminile sia nel rapporto tra femminile e maschile. Spesso li raccontiamo come realtà contrapposte, mentre dovremmo guardarli come parte di una stessa visione d’insieme. Temi come la maternità e le diverse possibilità di scelta hanno bisogno di confronto. Per questo è importante che se ne parli”. Dello stesso avviso Sarah Felberbaum: “Fanno parte della vita. È giusto parlarne, è giusto che non siano più un tabù ed è giusto raccontare le proprie scelte senza vergogna”. ‘Maschi Veri’ è una produzione (società del gruppo Banijay), prodotta da Matteo Rovere, scritta da Furio Andreotti, Giulia Calenda e Ugo Ripamonti e diretta da Matteo Oleotto e Milena Cocozza. (di Lucrezia Leombruni) 

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