mercoledì 7 Ottobre 2026

Ue, Picierno (Sp): “Su difesa riparta da De Gasperi, governo italiano rilanci Ced”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – “Potremmo ricominciare esattamente da dove De Gasperi non riuscì”. Così la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (Spazio /Renew) nel corso della diretta Adnkronos “Lavori in Corso”, a margine dei lavori della plenaria, affermando che in ambito difesa l’Unione europea dovrebbe ripartire dalla Comunità europea di difesa (Ced) ipotizzata da Alcide De Gasperi ma mai ratificato dalla Francia. 

Difesa e sicurezza sono prerogative degli Stati: in assenza di una riforma dei Trattati si dovrebbe ripartire dal testo di De Gasperi, ha osservato Picierno, secondo cui “potrebbe essere un’iniziativa del italiano” nel solco di “una figura super partes, un dell’Europa”, dunque non manipolabile da singoli partiti a fini propagandistici. 

Il confronto riguardava il futuro Scudo europeo della democrazia contro le minacce ibride, le quali non hanno una dimensione nazionale: le autocrazie, ha rilevato la vicepresidente dell’Eurocamera, “collaborano, condividono strategie, soldi, visioni del mondo” e un obiettivo: “l’Europa, perché l’Europa nel mondo rappresenta democrazia e libertà”. 

Si fronteggiano due visioni “inconciliabili”: quella dei sovranisti, che parlano di sovranità nazionale, e la sua, che parla di sovranità europea, ha proseguito Picierno, definendosi “federalista e europeista convinta” e avvertendo che se mancherà “il coraggio di realizzare per davvero l’Europa sovrana e l’Europa politica, l’Europa non sopravvivrà nemmeno come mercato unico”. 

Il russo Vladimir Putin “sta già attaccando ogni giorno l’Ue: lo fa con strumenti diversi ai carri armati, lo fa utilizzando la “, ha rilevato la vicepresidente del Parlamento europeo, sostenendo il rapporto della Commissione speciale sullo Scudo europeo della democrazia, approvato nel corso della plenaria di settembre, che indica nella Russia la principale minaccia esterna. 

Picierno ha precisato che la manipolazione dell’ è praticata da più regimi, ma che i tentativi più concreti provengono da quello Putin: violazioni dello spazio aereo, intrusioni marittime, cyberattacchi e sabotaggi. Questa minaccia “è già una realtà, non deve accadere” e può “condizionare le elezioni, come già è successo in altri Stati”, arrivando a colpire le infrastrutture digitali e logistiche.  

Per questo, secondo Picierno, serve il Centro europeo per la democratica, tra i pilastri del rapporto, che a suo avviso deve garantire “una risposta coordinata, immediata ed efficace”. Come ha spiegato, tale ente dovrebbe fungere come una sorta di autorità, con struttura giuridica autonoma, indipendente e un bilancio proprio. 

Nel confronto con l’eurodeputato di Fratelli d’Italia (Ecr) Stefano Cavedagna, contrario al Centro perché lo ritiene un rischio per la sovranità nazionale, Picierno ha replicato che sarebbe composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri, con “un controllo parlamentare molto vincolante”, definendo la paura di ingerenze a livello nazionale “piuttosto fantasiosa”. 

Cavedagna aveva sostenuto che il Centro potrebbe chiedere sanzioni: Picierno ha risposto che le sanzioni riguarderebbero i propagandisti, portando l’esempio di Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, legati a Russia Today e alla galassia di media propagandistici del . I due “non solo continuano a fare la propria propaganda” in Italia, “ma agiscono del tutto indisturbati”, ha sottolineato, ricordando che in Francia figure equivalenti sono statesanzionate e vi sono stati persino degli arresti. Serve quindi una regola applicata in modo uniforme, “non per un tentativo di ingerenza, ma per essere più precisi nella risposta”. 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata