mercoledì 7 Ottobre 2026

Meloni al Med9 di Spalato: focus su energia, Balcani e flussi migratori

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi sarà a Spalato, in Croazia, per partecipare al vertice Med 9, dedicato al Mediterraneo come spazio strategico per la sicurezza e la competitività dell’Europa, in considerazione della sua centralità per le rotte commerciali ed energetiche, per la sicurezza marittima, per il governo dei flussi migratori, per gli approvvigionamenti, per la connettività e per i rapporti con il Medio Oriente e il Nord Africa. Oltre a Meloni parteciperanno al anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del , Antonio Costa, i capi di Stato e di governo di Slovenia, Malta, Cipro, Grecia, Portogallo, Francia e, ovviamente, della Croazia.  

Sarà quindi l’occasione per la premier per incontrare , ma non Pedro Sanchez. Il premier spagnolo, ormai dimissionario, delega il segretario di Stato per l’Unione europea Fernando Sampedro Marcos. Tra gli ospiti d’onore, ci saranno invece il principe Alberto II di Monaco e il principe ereditario di Giordania Al Hussein bin Abdullah II. 

Dopo i saluti ufficiali e le foto di famiglia, la prima sessione di lavoro, secondo quanto si apprende da fonti italiane, sarà dedicata al tema “A Resilient Mediterranean at the Heart of a Stronger Europe” in vista del Consiglio europeo di ottobre. Tra i temi all’ordine del giorno ci sono sicuramente quelli legati alla necessità di un approccio europeo a 360 gradi alla sicurezza, capace di tenere insieme le minacce provenienti da Est e le vulnerabilità del fianco Sud; la protezione delle rotte marittime e delle ; il rafforzamento delle grandi connessioni tra Europa, Mediterraneo, Africa e Golfo; la sicurezza e l’accessibilità dei prezzi dell’.  

Per l’Italia, questa discussione si inserisce nel lavoro portato avanti nelle ultime settimane su competitività ed energia, quindi la videoconferenza di oggi co-organizzata dalla premier, con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever, il contributo elaborato con Ceca sui prezzi dell’energia e la competitività e il confronto in ambito G7 sull’energia. Sul prossimo bilancio europeo, l’Italia ha inoltre promosso insieme alla Romania l’iniziativa dei 17 leader del gruppo “Amici della Coesione”, a sostegno di un Quadro finanziario capace di finanziare le nuove priorità senza indebolire agricoltura e coesione. 

Un altro tema centrale del summit sarà l’allargamento, con particolare attenzione ai Balcani occidentali e alla necessità di mantenere credibile un processo fondato sul , accompagnando i progressi delle nazioni candidate con avanzamenti concreti nel percorso di adesione. Per l’Italia sarà centrale anche il governo dei flussi migratori, con l’obiettivo di consolidare il cambio di approccio maturato negli ultimi anni in Europa: difesa dei confini esterni, cooperazione con le nazioni di origine e transito, contrasto all’immigrazione irregolare di massa, rimpatri più veloci e utilizzo delle nuove possibilità offerte dalla più recente legislazione europea. 

La seconda sessione sarà dedicata a “Partnering for a Sustainable and Thriving Mediterranean” con la partecipazione, come ospite, del principe Alberto II di Monaco. Il confronto riguarderà il rapporto tra sostenibilità ambientale, crescita e partenariati, con particolare attenzione a blue economy, pesca, turismo sostenibile, , cooperazione regionale. Per l’Italia, l’obiettivo è coniugare sostenibilità e prosperità, anche attraverso strumenti come il Patto europeo per gli oceani, il Piano Mattei e il Patto per il Mediterraneo, promuovendo iniziative comuni con i partner della sponda Sud, come per esempio il Elmed con la Tunisia. 

In programma, inoltre, un pranzo di lavoro dedicato al Medio Oriente, al quale parteciperà come ospite esterno il principe ereditario di Giordania Al Hussein bin Abdullah II. La discussione toccherà Gaza e le prospettive del processo politico, Iran, Siria, Libano, sicurezza marittima ed energetica e, più in generale, le ricadute dell’instabilità regionale su energia, commercio, trasporti e sicurezza europea. Particolare attenzione sarà dedicata alla necessità di rafforzare il coordinamento con i partner regionali, a partire dai Paesi del Golfo. Il vertice di Spalato si concluderà con una conferenza stampa congiunta dei leader Med9. 

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