giovedì 8 Ottobre 2026

Giusti (UniLink): “Università vuol dire ricerca e sviluppo del Paese”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’inaugurazione dell’Anno Accademico è un momento di gioia e di festa per le nostre studentesse, per i nostri studenti, per il nostro corpo accademico e e per tutto il personale tecnico- e bibliotecario del nostro Ateneo”. Così Carlo Alberto Giusti, rettore dell’Università degli Studi Link, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026-2027 a Roma, che ha visto il presidente della Lorenzo Fontana come ospite d’onore. “Quest’anno lo abbiamo voluto fare alla presenza eccezionale della terza carica dello , il presidente della Camera dei deputati, l’onorevole Lorenzo Fontana”, ha spiegato Giusti. “Abbiamo molto apprezzato le del presidente Fontana: università vuol dire , vuol dire sviluppo del Paese – ha continuato – Siamo dunque lieti che il nostro Ateneo continui a contribuire in maniera robusta all’innalzamento della qualità della ricerca dell’intero sistema universitario italiano”. 

Dal palco, nel suo intervento di apertura, il rettore ha posto la ricerca al centro della missione dell’università: “La formazione, se è autentica, nasce sempre dalla ricerca. Un’università che non ricerca si limita a trasmettere ciò che già si sa; un’università che ricerca insegna soprattutto a porsi domande, a dubitare con metodo, a non accontentarsi delle risposte comode”. Per Giusti, “investire nella ricerca significa avere fiducia nel ” e rappresenta una responsabilità verso le nuove generazioni. Il rettore ha poi ricordato il svolto nell’ultimo anno dall’Ateneo per sviluppare la ricerca attraverso rapporti con università italiane e straniere, comprese realtà accademiche statunitensi. “La conoscenza non ha frontiere”, ha sottolineato, richiamando le sfide globali che vanno dalla salute alla transizione ecologica, dalle alle nuove tecnologie, e sostenendo che “difendere la libertà della ricerca e la cooperazione scientifica sia, oggi più che mai, un modo concreto di costruire la pace”. 

L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che la ricerca prodotta dall’Università torni al territorio “sotto forma di innovazione, cultura, servizi, occasioni di “, mantenendo allo stesso tempo un’apertura internazionale attraverso accordi con università di diversi Paesi e scambi di studenti. 

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