sabato 10 Ottobre 2026

Ucraina, raid Russia su Zaporizhzhia: 15 morti. Zelensky: “Putin ringrazia così per revoca sanzioni”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – ”Oggi la Russia ha espresso la sua gratitudine per la delle sanzioni sulle esportazioni di gasolio sganciando cinque bombe su edifici residenziali a Zaporizhzhia”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su ‘X’. Il delle vittime del raid russo continua ad aggravarsi: i morti sono almeno 15.  

Le bombe aree guidate hanno colpito un condominio a Zaporizhzhia. L’attacco ha parzialmente distrutto un ingresso del condominio, provocando il crollo di alcune sezioni della struttura fino al secondo piano. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, sono ”almeno 15 i civili che sono stati uccisi, tra cui tre bambini”. Sybiha nota che ”mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riuniva su richiesta dell’Ucraina in seguito all’escalation degli russi contro civili e città, Mosca continuava a fare esattamente ciò che la comunità internazionale si era riunita per contrastare: uccidere ucraini innocenti”. 

Il capo della diplomazia di Kiev ha spiegato che ”i soccorritori sono ancora alla ricerca di persone sotto le macerie. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare. Erano persone che dormivano nelle loro case. Bambini che avrebbero dovuto svegliarsi in una normale mattinata. Invece, le bombe russe li hanno uccisi nel sonno”. In un post su ‘X’, Sybiha ha affermato che ”la Russia può pronunciare discorsi all’Onu, distorcere i fatti e fingere di cercare la pace. Ma le sue azioni parlano con orribile chiarezza. Ogni casa distrutta, ogni bambino assassinato, ogni famiglia dilaniata svela la realtà che si cela dietro le parole di Mosca”. Da questo, ha auspicato, ”la comunità internazionale deve trarre le giuste conclusioni. Non si può permettere alla Russia di usare la diplomazia come copertura per il continuo. Né dovrebbe ricevere aiuti economici mentre continua a uccidere civili”. 

Citando la decisione del presidente Usa, Sybiha ha detto che ”qualsiasi allentamento della pressione viene percepito da Mosca come un segnale che può continuare a uccidere impunemente. Il terrore della Russia non ha limiti, e nemmeno la risposta internazionale dovrebbe averne. Ciò che sta accadendo oggi in Ucraina è un monito per il mondo intero. Abbiamo bisogno di un’azione unitaria e decisa per fermare i crimini della Russia, proteggere le vite innocenti e impedire che questo terrore si diffonda ulteriormente. Ogni giorno di esitazione ha un costo umano. Oggi, quel costo si misura nelle vite di persone innocenti a Zaporizhzhia”. 

Zelensky ha sapere inoltre che “durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Edifici residenziali, infrastrutture e linee ferroviarie sono stati danneggiati. La scorsa notte ha confermato ancora una volta che in Russia ogni allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a bombardare le città”. Il leader ucraino ha quindi sottolineato che ”servono segnali diversi. La Russia deve capire che deve porre fine alla guerra e, affinché ciò accada, deve sentire il peso delle proprie perdite. In questo momento, sono le nostre capacità a lungo raggio a garantire questo. E noi risponderemo agli . Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano”. 

Zelensky si riferisce all’intesa tra il presidente Trump con il leader del Cremlino sul gasolio russo. Gli Usa con questa intesa con la Russia hanno cancellato le sanzioni energetiche contro Mosca, infliggendo un duro colpo all’Ucraina. Ad annunciare l’intesa è stato il tycoon, con un post trionfale sul social Truth dopo il colloquio telefonico – il sesto dell’anno – con il presidente russo. “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente della Russia Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio mercati americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà poi, in tempi brevi, 3.000.000 di tonnellate di gasolio”, le cifre snocciolate dal presidente americano nella serata italiana di venerdì. Lo stop alle sanzioni energetiche nei confronti della Russia dura almeno fino al 7 aprile 2027. Trump punta a monetizzare immediatamente, con effetti sulle elezioni di midterm in programma il 3 novembre. 

“Grazie al nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull’energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani – e per il mondo intero – caleranno rapidamente e in misura record”, ha affermato Trump. 

Secondo Axios, che cita un funzionario americano ben informato, Trump – che ritiene che gli attacchi ucraini alle raffinerie russe stiano colpendo direttamente i americani – ha stretto un accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue numerose richieste di fermare di attacchi. “Zelensky sta interpretando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta erodendo il buon rapporto che si è costruito con Trump negli ultimi sei mesi”, ha affermato il funzionario statunitense citato da Axios a condizione di anonimato. “Gli attacchi alle raffinerie causano dolore in Russia, ma causano dolore anche agli Stati Uniti”, ha affermato il funzionario statunitense.  

In un’intervista rilasciata ad Axios dopo l’annuncio della sospensione delle sanzioni americane sul diesel russo, Zelensky ha dichiarato di essere rimasto spiazzato dall’accordo tra Trump e Putin, che ha definito “ingiusto e disonesto”, oltre che un regalo ingiustificato al leader del Cremlino. In precedenza Zelensky aveva detto a Trump e ai suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner di essere pronto a interrompere gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se Mosca avesse cessato gli attacchi alle ucraine. 

Il funzionario statunitense ha invece spiegato ad Axios che Trump voleva che l’Ucraina cessasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe perché questi stavano contribuendo all’aumento dei prezzi del gas negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da un altro funzionario statunitense, Trump non considerava gli attacchi alle raffinerie russe sullo stesso piano degli attacchi russi alla rete elettrica ucraina. 

E oggi le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in . Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d’Azov. 

Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito ”un segno di debolezza” l’allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace. 

Le Forze Armate dell’Ucraina hanno inoltre colpito un ponte ferroviario nella regione russa di Bryansk con droni di tipo aereo. E’ quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’ che cita il governatore Yegor Kovalchuk. “Questa notte il nemico ha colpito di nuovo la ferrovia. Droni di tipo aereo hanno attaccato un ponte ferroviario a Vygonichsky. La linea è stata danneggiata. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. La circolazione ferroviaria sulla tratta Bryansk – Unecha – Gomel è stata interrotta”, ha detto Kovalchuk su Max, la piattaforma di messagistica russa sviluppata da Vk. 

 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata