sabato 10 Ottobre 2026

“No alle primarie, la Lega vada da sola”: si spacca il centrodestra a Milano

La proposta di Salvini di fare i gazebo fa esplodere la maggioranza a Milano. Sorte (FI) boccia l'ipotesi e rievoca il modello Albertini senza il Carroccio, la Lega replica dura e La Russa (FdI) prova a mediare: "No al muro contro muro".

Di Redazione
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La corsa per la successione a Beppe a Milano trasforma il centrodestra in un campo di battaglia. A far esplodere le tensioni all’interno della coalizione è stata la avanzata da Matteo di svolgere le primarie per scegliere il candidato sindaco della città. La risposta di Forza Italia è arrivata a stretto giro ed è stata una chiusura netta: il coordinatore lombardo degli azzurri, Alessandro Sorte, ha respinto l’ipotesi dei gazebo spalancando la porta a una col Carroccio: «Se non si trova la quadra e la Lega vuole correre da sola, non sarebbe una tragedia: se vogliono vadano da soli».

Per il deputato azzurro, l’eventualità di correre divisi rievoca lo storico precedente del primo governo cittadino guidato da Gabriele Albertini, capace di vincere e amministrare la città anche senza il contributo della Lega. Secondo Forza Italia, il profilo migliore su cui puntare resta il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, ritenuto più idoneo a intercettare l’ moderato del Terzo Polo e del PD rispetto a candidature percepite come troppo identitarie.

La replica del Carroccio e la mediazione di

Le parole del coordinatore azzurro hanno provocato l’immediata reazione della Lega. Piscina, segretario provinciale leghista e consigliere comunale, ha espresso profondo rammarico per i richiami al passato, definendo l’unità della coalizione come un valore non negoziabile. Dal Carroccio difendono la scelta delle primarie come uno strumento trasparente e democratico per superare lo stallo e coinvolgere i quartieri e le , invitando gli alleati a non temere il voto dei cittadini.

In serata è arrivato anche l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa da Firenze per provare a gettare sul fuoco ed evitare spaccature insanabili. Pur precisando che Fratelli d’Italia non ha sollecitato il ricorso gazebo, la seconda carica dello Stato ha invitato la coalizione a evitare contrapposizioni rigide, sollecitando i partiti a trovare una sintesi unitaria — con o senza primarie — per affrontare compatti una sfida elettorale complessa ma aperta.

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