domenica 11 Ottobre 2026

Report, i giornalisti: “Non abbiamo sfiduciato Ranucci né chiesto la rimozione”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Nessuno di noi ha mai sfiduciato Sigfrido, né ha mai chiesto la sua rimozione”. Lo afferma in una nota la squadra di , all’indomani della decisione del Tribunale del Lavoro di Roma che ha rigettato il ricorso urgente presentato da Sigfrido contro la rimozione dalla conduzione del programma d’inchiesta di . “Report non prende ordini dalla politica”, aggiungono i del programma. 

“Con l’ordinanza del Tribunale di Roma si chiude una vicenda che per tutti noi è stata dolorosa. In questi mesi è stata alimentata la narrazione di una redazione spaccata, divisa tra traditori e collaborazionisti. Non è così”, proseguono. “Alle polemiche risponderemo come abbiamo sempre fatto: con le inchieste”. 

“Già a , prima dello scandalo Lavitola – sottolinea la squadra di Report in una nota – il degli inviati aveva proposto di affiancare a Sigfrido due coautori nella gestione del programma. La , tuttavia, non aveva avuto seguito. Poi a tutta la squadra aveva avanzato una nuova proposta che prevedeva due coautori al suo fianco e un coordinamento della redazione e degli inviati. L’abbiamo discussa e votata in assemblea, alla luce del sole, quasi all’unanimità. Lo scopo era uno solo: non lasciarlo solo nel momento più difficile e mettere in prima linea la squadra, a protezione del programma”. 

“Quella proposta – prosegue la squadra del programma – non è stata accolta e forse non è stata compresa. Ma nessuno di noi ha mai sfiduciato Sigfrido, né ha mai chiesto la sua rimozione. Le decisioni sulla conduzione le ha prese l’azienda e ci siamo battuti perché non fosse minacciata l’ e l’indipendenza del nostro lavoro. Report non prende ordini dalla politica, né da chi ha chiesto di cambiarlo né da chi lo difende. Report non è influenzabile da poteri più o meno forti ne’ da gruppi di interesse. È sempre stato un lavoro collettivo e continuerà a esserlo. Alle polemiche risponderemo come abbiamo sempre fatto: con le inchieste”, conclude la squadra del programma di Rai3. 

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