mercoledì 14 Ottobre 2026

Ragazzo spagnolo si trasferisce in Islanda: “Qui lavoro due giorni a settimana con turni da 12 ore”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Gli italiani non sono gli unici a emigrare all’estero per lavorare. Anche i giovani di diversi paesi europei scelgono di volare lontano da casa per cercare fortuna e, spesso, trovano condizioni lavorative decisamente migliori. È il caso di José, un ragazzo spagnolo che ha scelto di trasferirsi in , una delle mete più ambite perché noto per gli stipendi elevati, proporzionati però all’alto costo della , e per orari di decisamente particolari. 

José è molto attivo sul proprio profilo , dove ha condiviso le sue condizioni lavorative e salariali in Islanda. Il , in particolare, ha esposto il cosiddetto ‘3-2-2’, ovvero un metodo di divisione della settimana tra giorni lavorativi e riposo: “Qui vige il famoso 3-2-2: lavori giorni, ti riposi due e lavori altri due”, ha raccontato. La settimana successiva poi il programma si inverte, quindi il dipendente si gode tre giorni di riposo, ne lavora altri due e poi si riposa per altri due. 

Questo sistema, che sembra effettivamente molto allettante, prevede giornate lavorative molto lunghe, con turni che in media durano tra le 11 e le 12 ore e consentono però ai dipendenti di accumulare rapidamente le ore mensili . José stima che, con questo tipo di orario, si lavorino circa 172 ore al mese, ma avverte anche che non tutte le adottano necessariamente questo sistema: “Ho posto questa condizione, tra virgolette, perché non ho un orario di lavoro 3-2-2 “. Il suo consiglio è quindi quello di verificare in anticipo le condizioni prima di accettare l’offerta. 

Il giovane spagnolo ha poi parlato dei . In media in Islanda pagano circa 2800 euro, ma l’importo dipende dal tipo di lavoro, dalla località e da quante ore sono state effettivamente lavorate. Alto è anche il compenso corrisposto per gli straordinari, che possono arrivare a essere pagati anche al 190% della tariffa oraria ordinaria. Motivo per cui le aziende spingono i dipendenti a contenere le ore di lavoro aggiuntive. Bonus sono previsti anche per il lavoro notturno, nel weekend e nei giorni festivi. 

José al momento vive in una piccola città islandese di circa mille abitanti, dove condivide una stanza con un’altra persona e l’affitto costa in totale 800 euro al mese, quindi spende 400 euro per l’alloggio. Situazione diversa invece a Reykjavik, la , dove gli affitti sono sensibilmente più alti.  

 

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