mercoledì 14 Ottobre 2026

Conte, la partita con Renzi si gioca sui numeri

Italia viva nel campo largo, il Movimento 5 Stelle cerca una strategia alternativa: i numeri dei sondaggi non bastano a convincere Schlein che si possa vincere senza Renzi

Di Redazione
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Il rapporto tra Giuseppe Conte e Matteo continua a rappresentare uno dei nodi più delicati per il futuro del centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle deve scegliere se accettare una collaborazione con , superando le profonde divergenze che separano le due forze, oppure tentare una strada alternativa. Il problema riguarda soprattutto i numeri: senza un’ sufficientemente ampia, diventa più difficile costruire una competitiva contro il centrodestra guidato da Giorgia .

I sondaggi complicano la strategia di Conte

Le rilevazioni pubblicate nelle prime settimane di mostrano un quadro che non consente al M5S di considerare superfluo il contributo delle forze centriste. La Supermedia YouTrend/AGI dell’8 ottobre assegna il 27,3% a , il 20% al Democratico e il 12,8% al Movimento 5 Stelle. Italia viva si attesta invece al 2,3%. Nello stesso scenario, la somma delle forze del cosiddetto campo largo raggiunge il 43,3%, contro il 41,2% del centrodestra. Questi dati indicano quanto possa contare la capacità di aggregare consensi, anche se le percentuali non garantiscono automaticamente un risultato elettorale favorevole.

Il nodo dell’alleanza con Renzi

Per Elly Schlein, la costruzione di un fronte competitivo richiede un confronto tra sensibilità politiche differenti. Per Conte, invece, l’intesa con Renzi comporta anche un problema di coerenza , alla luce degli scontri che negli anni hanno contrapposto i due leader. Il Movimento 5 Stelle deve quindi valutare quanto pesi il vantaggio elettorale di una coalizione più larga rispetto ai rischi di perdere una parte del proprio consenso.

La questione non riguarda soltanto i rapporti personali, ma anche la capacità di presentare agli elettori un programma credibile e condiviso. Finché i sondaggi non offriranno indicazioni più solide sulla possibilità di vincere senza Italia viva, Conte avrà difficoltà a sostenere che Renzi non serva. Il dilemma resta aperto: accettare un alleato scomodo oppure rischiare di compromettere le possibilità del centrosinistra di tornare al governo.

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