giovedì 15 Ottobre 2026

Second hand effect, 15 milioni di oggetti venduti e 518mila tonnellate di CO2 potenzialmente risparmiate

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Dietro molte delle compravendite realizzate su Subito si cela un potenziale effetto sostitutivo: l’acquisto di un bene usato può evitare l’acquisto di un prodotto nuovo e le emissioni associate alla sua , oltre ad allungargli la vita, allontanando la dismissione in discarica. Quanto vale? In sono 33,6 kg di CO₂ potenzialmente risparmiati per ogni compravendita. Moltiplicati per gli oltre 15 milioni di oggetti venduti nel corrispondono a una stima di 518mila tonnellate di CO₂: quantità equivalente, secondo i fattori di conversione indicati nello , alla CO₂ assorbita in un anno da oltre 23 milioni di alberi, oppure alle emissioni associate a oltre 2,6 milioni di andata e ritorno Milano-, o ancora al consumo annuo di elettricità di circa 577mila famiglie. 

Sono i risultati del Report second hand effect, realizzato da Vayuu – il software di climate tech che supporta le aziende nel monitoraggio e nella riduzione dell’impatto ambientale – per Subito, in cui viene misurato l’impatto ambientale delle compravendite sulla piattaforma. Il calcolo parte da un dato: nel 56% dei casi, gli utenti dichiarano che l’acquisto di un oggetto usato su Subito sostituisce effettivamente l’acquisto del bene corrispettivo nuovo, evitandone potenzialmente la produzione e quindi i e le emissioni che derivano dal suo ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime alla lavorazione, fino alla distribuzione per arrivare a scaffale.  

Quest’anno lo studio ha mappato per la prima volta anche accessori e ricambi per auto e , tra le categorie più importanti sulla piattaforma per numero di oggetti. Sono 1,75 milioni i pezzi venduti, con un medio di quasi 8 kg di CO₂ ciascuno: in totale oltre 13mila tonnellate, pari al consumo annuo di elettricità di 15mila famiglie, secondo i fattori di conversione adottati nel report. Una che accompagna l’impegno crescente di Subito sulla sezione Subito Motori, con un’esperienza sempre più verticale, dedicata alla mobilità e all’Auto in particolare. 

 

“La sostenibilità resta imprescindibile, ma sta attraversando una fase di grande evoluzione: in tempi di incertezza non è più soltanto l’aspetto ambientale che deve essere considerato, ma anche quello economico e sociale”, ha commentato Giuseppe Pasceri, ceo di Subito. “La second hand ne è un esempio: non è una rinuncia ma un modo diverso di scegliere, un alleato che per il 59% di chi acquista dà un contributo concreto al bilancio familiare e che redistribuisce valore sul territorio. È una scelta di cui andare fieri, e oggi possiamo anche misurarne gli effetti, numeri alla mano”, ha aggiunto. 

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