venerdì 16 Ottobre 2026

Floria (Arval): “Elettrificazione delle flotte aziendali driver di crescita”

Di La Sintesi Online
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() – “Oggi il primo livello di urgenza è evidentemente legato alla transizione energetica, ma non solo. Per chi si occupa di mobilità o per i provider di mobilità, non significa soltanto aiutare a scegliere l’auto migliore, ma anche confrontarsi e scontrarsi con una serie di difficoltà. Arval fa parte del gruppo bancario Bnp Paribas e che ha quasi 2 milioni e 300 mila veicoli in 28 Paesi, destinati all’utilizzo aziendale ma anche privato. Arval Italia, parte del gruppo, oggi ha oltre 300 mila veicoli destinati alle flotte aziendali e all’utilizzo privato”. Lo dice Alessandro Floria, direttore Marketing e Comunicazione Arval Italia, all’Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’ di . 

“Il primo tema, forse meno governabile dalle aziende private – osserva Floria – ha a che fare con il costo dell’energia. Su questo ci sono interventi politici a supporto. Il tema secondario è quello infrastrutturale. Oggi l’Italia è un passo indietro sull’elettrificazione delle flotte, anche private. Ci sono poco meno di 70 mila colonnine attive, su un totale di poco meno di 80 mila postazioni di ricarica sul . Il parco circolante – illustra – è ancora infinitesimale rispetto al totale di oltre 50 milioni di auto in Italia: siamo intorno all’1%. All’interno di questo scenario, le flotte aziendali sono ovviamente un driver di , perché, essendo legate a temi e bisogni di business, hanno vissuto un’accelerazione differente nella transizione energetica”. Per colmare questo gap infrastrutturale, “oggi si sta valutando – spiega – la creazione di una strategia di ricarica che permetta, per esempio, anche alle forze commerciali, di muoversi con costi sostenibili. Non è una realtà alla portata di tutti, ma ci sono anche soluzioni per i clienti privati, banalmente attraverso l’aggregazione di provider per la ricarica su suolo pubblico. In questo modo, con un’unica app o un’unica carta, è possibile ricaricare presso le circa 68 mila stazioni presenti in Italia”. 

Oltre al tema urgente della transizione energetica, è urgente il tema dell’efficientamento delle flotte. “C’è un bellissimo modo – osserva Floria – per fare mobilità sostenibile: usare meno l’auto o usarla meglio. Significa che la responsabilità di chi si occupa di mobilità, noi compresi, è accompagnare il cliente in una riflessione sull’effettiva efficienza della gestione della flotta: sul numero di veicoli da inserire rispetto ai dati di utilizzo, capendo se si possa passare anche a formule di mobilità condivisa all’interno dell’, laddove l’auto non costituisca un benefit puro per il dipendente”. In termini di sostenibilità, si deve tener dell’evoluzione del sistema di offerta destinata al e ai clienti, che comprende il “passaggio dal noleggio tradizionale, quindi dal noleggio a lungo termine, all’introduzione di altri sistemi alternativi, che comprendono – continua Floria – modalità di noleggio flessibile e condiviso, come il corporate car sharing, oltre a prodotti e servizi non più legati soltanto all’auto, come il bike sharing. Questa evoluzione è importantissima sia perché aiuta l’azienda a gestire la flotta in modo più efficiente, sia perché risponde alle diverse esigenze dei . Le aziende e le loro funzioni Hr stanno quindi cominciando a capire che, accanto al benefit dell’auto, è opportuno inserire servizi di mobilità nell’ambito del welfare, destinati all’intera popolazione aziendale e non più soltanto a una parte di essa”. 

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sostenibilita

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