venerdì 16 Ottobre 2026

IA, Mauriello (Meritocrazia Italia): “La macchina non sostituisca l’uomo, servono regole”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “L’ sostituisce l’, non lo assiste. Dobbiamo creare un perimetro per arginare la sproporzione tra macchina e attività umana». Così Walter Mauriello, nazionale di Meritocrazia , illustra le priorità del nazionale del movimento, dedicato all’intelligenza artificiale e alle sue ricadute sul , sulle professioni e sulla società. Meritocrazia Italia presenterà un testo unico articolato per professioni, lavoro, impresa, fiscalità e , con l’obiettivo di salvaguardare la componente umana nelle attività imprenditoriali e intellettuali. «Se dovesse venire meno la parte critica, , la ricerca scientifica, verrebbe meno anche la competitività», avverte Mauriello, sottolineando la necessità di stabilire limiti all’utilizzo delle nuove tecnologie. 

Sul con le istituzioni, il presidente del movimento osserva: «Loro inseguono l’urgenza, noi programmiamo la visione». Una che, secondo Mauriello, può contribuire a promuovere la meritocrazia anche attraverso un impiego consapevole dell’intelligenza artificiale. 

Ma un algoritmo potrà diventare meritocratico? «Potrebbe diventarlo quando ci aiuta in una fase e noi la completiamo mettendoci la critica, la cultura e soprattutto la conoscenza», risponde Mauriello. «L’uomo deve essere sempre la guida». Senza il contributo umano, conclude, il rischio è quello di perdere non soltanto la capacità di creare, ma anche la volontà di difendere la democrazia. 

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