lunedì 19 Ottobre 2026

Calabrese (Tor Vergata): “Qui una parte di storia di Federica Torzullo e noi ne avremo cura”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Oggi vorrei dire alla famiglia di Federica una cosa molto semplice: qui c’è una parte della sua storia e noi ne avremo cura. Da oggi un’aula porterà il suo nome: sarà un’aula piena di . Entreranno i ragazzi con i libri sotto il braccio, cominceranno lezioni, nasceranno domande, si parlerà di esami, di progetti, di futuro. Il nome di Federica sarà lì, dentro queste giornate. E quando qualcuno chiederà chi era, avremo una storia da raccontare. La storia di una giovane che ha studiato in questi stessi luoghi ed è diventata ingegnere. Di una persona il cui lavoro è ancora qui e continua a portare il suo nome”. A dirlo è stato Armando Calabrese, di Gestione aziendale del dipartimento di Ingegneria dell’Impresa, alla cerimonia – oggi a – per lo svelamento della targa dell’aula porta il nome di Federica Torzullo, laureata in Ingegneria gestionale nel 2011 nell’Ateneo e di l’8 gennaio 2026. 

  

“Sono stato il suo relatore – ha ricordato il professore -, l’ho accompagnata nel lavoro che l’ha portata a diventare ingegnere gestionale. Ho conosciuto Federica in un momento della sua vita dedicato a imparare, a mettere alla prova le proprie capacità, a costruire qualcosa di suo. In questi giorni ho ripensato al significato di quel lavoro. Una tesi raccoglie mesi di studio e di impegno. A un certo punto viene consegnata, discussa, riposta in un archivio. La vita prosegue. Oggi quelle pagine ci permettono di ritrovare Federica attraverso qualcosa che ha fatto lei. Ci sono le sue , ciò che aveva imparato, il risultato che aveva raggiunto. C’è una parte del suo cammino che possiamo ancora conoscere e raccontare. Questo è il piccolo ricordo che possiamo affiancare ai vostri – ha aggiunto Calabrese -. Voi custodite la sua voce, il suo modo di essere, i momenti condivisi: ricordi intimi che appartengono alla vostra famiglia e ai quali ci avviciniamo con delicatezza. Noi custodiamo il passaggio di Federica in questa università e oggi desideriamo dirvi che quel passaggio conta, che per noi ha un valore, che merita di rimanere. Averla avuta tra i nostri è qualcosa di cui siamo grati”. 

  

“Mi auguro che questo nostro gesto possa farvi sentire il nostro affetto, che possiate riconoscervi il desiderio sincero di essere vicini a voi e di custodire bene ciò che Federica ci ha lasciato – ha detto ancora -. Sento che questo è anche un compito della nostra : dare continuità alla memoria, dedicare attenzione e tempo, fare in modo che le persone non diventino nomi dei quali si è smesso di conoscere la storia. Oggi vi siamo accanto con rispetto per il vostro e con gratitudine per aver condiviso con noi questo momento – ha concluso il docente -. Vorrei che portaste con voi un pensiero semplice: in questi luoghi Federica ha fatto qualcosa di bello e di importante per la sua vita. Ha imparato, ha costruito le proprie competenze, ha raggiunto un traguardo che le appartiene per sempre. Qui continueremo a raccontarlo e, ogni volta che tornerete, saremo lieti di accogliervi, di aprire quelle pagine insieme a voi e di ricordare Federica”. 

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