martedì 20 Ottobre 2026

Il governo Meloni prepara l’ennesimo decreto sicurezza: arriva il provvedimento anti-“maranza”

Cdm al lavoro su un decreto d'urgenza dopo i saccheggi di Milano: 500 militari in strada, fermo preventivo per i minorenni e flagranza differita. Mattarella esprime solidarietà agli agenti ma chiede un'analisi approfondita sulle cause della violenza

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Di fronte all’ennesimo collasso dell’ordine pubblico, il governo guidato da Giorgia Meloni corre ai ripari convocando il Consiglio dei Ministri per licenziare il decimo decreto sicurezza dall’inizio della legislatura. Si tratta di un blitz normativo fortemente caldeggiato dall’esecutivo dopo le scene di devastazione e il saccheggio del centro di Milano ad opera di bande giovanili urbane, composte in prevalenza da minorenni e giovani di seconda generazione etichettati nella cronaca come “maranza”, che hanno provocato danni per oltre un milione di euro e il ferimento di 14 agenti.

La mossa d’emergenza arriva al termine di un vertice ad altissima tensione a Palazzo Chigi, dove la premier Meloni ha convocato eccezionalmente il Comitato per l’ordine e la sicurezza chiedendo conto ai capi dell’intelligence e delle forze dell’ordine del mancato alert. La presidente del Consiglio ha chiesto apertamente come sia stato possibile che i Servizi non abbiano intercettato una mobilitazione spinta dal solo desiderio di distruggere e razziare vestiti e oggetti firmati. Sullo sfondo resta inoltre il sospetto della “guerra cognitiva” orchestrata da piattaforme straniere, un caos social rimarcato con disprezzo dal portavoce del Cremlino Dimitri Peskov come il segno della crisi profonda dell’Europa.

Le misure del decreto: 500 militari a Milano, fermo per i minori e flagranza differita

Il predisposto dagli uffici legislativi punta a disarticolare le forme di aggregazione violenta nei centri metropolitani attraverso una serie di strumenti punitivi immediati. La norma prevede innanzitutto la militarizzazione del territorio con l’invio straordinario di 500 militari della Difesa per la sola città di Milano nell’ambito dell’ Strade Sicure, conferendo loro temporaneamente le funzioni di agente di giudiziaria.

Parallelamente scatta una drastica stretta sui minorenni, introducendo la facoltà di applicare il fermo preventivo esteso fino a 24 ore anche nei confronti dei minori coinvolti in condotte illecite o ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico. Il testo introduce inoltre l’estensione dell’ in flagranza differita entro 48 ore per i reati commessi in contesto urbano, consentendo la privazione della sulla base di e filmati raccolti sui social o dalle telecamere di sorveglianza. Completa il pacchetto un impianto di hi-tech che dispone il divieto di aggregazione per i responsabili di violenze di gruppo, il rafforzamento dell’avviso orale del questore e il monitoraggio dei social con facoltà di schermatura temporanea delle cellule telefoniche nelle aree di .

Il monito di e lo scontro sull’efficacia delle norme

Sul testo e sulle sue implicazioni sociali si è espresso direttamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inviando un chiaro messaggio di fermezza abbinato a un richiamo alla riflessione. Il Capo dello Stato ha espresso la piena della comunità nazionale alle forze dell’ordine, sottolineando però la necessità di un’analisi intelligente e approfondita per elaborare un’attenta vigilanza contro violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti.

Un avviso che sottolinea i rischi di un approccio esclusivamente repressivo di fronte a fenomeni sociali complessi, rilanciato anche dalle dure critiche dell’ex capo della polizia Franco Gabrielli, secondo cui la sola risposta punitiva non basta a colmare il ritardo delle istituzioni. Nonostante i rilievi, la maggioranza tira dritto per blindare l’ordine pubblico, ormai diventato la priorità assoluta dell’agenda politica ed elettorale.

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata