Il viaggio di Artemis II si prepara a conquistare il grande schermo con un documentario che permetterà al pubblico di rivivere una delle missioni più significative nella storia dell’esplorazione spaziale. Space 11 e SK Films hanno annunciato la produzione di Return to the Moon: The Story of Artemis II, un film progettato per le sale Giant Screen e IMAX®. L’opera combinerà le immagini autentiche della missione della NASA con le testimonianze dirette dei quattro astronauti che hanno partecipato all’impresa. La distribuzione mondiale nelle sale cinematografiche partirà nell’estate del 2027.
L’annuncio, diffuso il 22 ottobre 2026 da Los Angeles, presenta un progetto che punta a valorizzare la dimensione scientifica e umana del viaggio lunare. La regia porta la firma di Duncan Copp e Christopher Riley, due professionisti con una lunga esperienza nella realizzazione di documentari dedicati allo spazio e alla collaborazione con astronauti, ingegneri e ricercatori della NASA.
La missione Artemis II diventa un’esperienza cinematografica immersiva
Tra il primo e l’11 aprile 2026, l’equipaggio della navicella Integrity ha percorso complessivamente 695.081 miglia, equivalenti a oltre 1,1 milioni di chilometri. Nel corso della missione, gli astronauti hanno raggiunto una distanza massima dalla Terra di 252.756 miglia, pari a circa 406.770 chilometri, stabilendo un nuovo record per un volo spaziale umano.
Il documentario ripercorrerà l’intera missione, dal lancio fino all’ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Le riprese originali e le fotografie ad alta risoluzione della NASA costituiranno la base visiva del racconto, offrendo agli spettatori una prospettiva ravvicinata sulle diverse fasi del viaggio. Il formato Giant Screen e le proiezioni IMAX® permetteranno di valorizzare la spettacolarità delle immagini e di ricreare, per quanto possibile, la sensazione di trovarsi a bordo della navicella.
Space 11 svilupperà il progetto insieme alla NASA nell’ambito di uno Space Act Agreement, un accordo che consentirà di realizzare interviste con i membri dell’equipaggio destinate alla produzione cinematografica. Il documentario coinvolgerà il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e lo specialista di missione Jeremy Hansen, appartenente all’Agenzia Spaziale Canadese.
Le testimonianze dei quattro astronauti accompagneranno le immagini della missione, ricostruendo l’esperienza attraverso il punto di vista di chi ha partecipato direttamente al viaggio. La produzione intende così affiancare ai dati tecnici e alle riprese spaziali una narrazione personale, capace di raccontare anche le emozioni, le responsabilità e le sfide affrontate durante la spedizione.
Due versioni del film per cinema, musei e scuole
La produzione prevede due formati: una versione della durata di 45 minuti e un’edizione più breve. SK Films si occuperà della distribuzione internazionale attraverso il circuito specializzato nelle proiezioni su schermi giganti, raggiungendo sale IMAX®, musei, centri scientifici, planetari, cupole immersive e altre strutture istituzionali.
Il progetto non si limiterà alle sale cinematografiche, ma coinvolgerà anche le scuole di tutto il mondo. L’iniziativa punta a rendere accessibile la missione Artemis II alle nuove generazioni, utilizzando immagini reali e racconti diretti per avvicinare gli studenti alle discipline scientifiche, all’ingegneria aerospaziale e alle prospettive delle future esplorazioni lunari.
La scelta del grande schermo rappresenta uno degli elementi centrali della produzione. Le immagini della Terra osservata dallo spazio e le riprese della Luna potranno beneficiare di un formato che valorizza i dettagli e le dimensioni degli ambienti rappresentati. Il risultato atteso è un documentario che unisce divulgazione scientifica e spettacolarità visiva, mantenendo al centro l’esperienza autentica degli astronauti.
Duncan Copp, Christopher Riley e Andrea Iervolino alla produzione
Duncan Copp e Christopher Riley hanno curato la sceneggiatura, la regia e la produzione del film. I due autori vantano una consolidata esperienza nel settore dei documentari scientifici e hanno lavorato nel corso della loro carriera con astronauti, ingegneri e scienziati della NASA, collaborando a progetti che raccontano le conquiste dell’esplorazione spaziale.
Tra i loro lavori figura In the Shadow of the Moon, presentato da Ron Howard e premiato in numerosi festival cinematografici. Il documentario ha ottenuto oltre 15 riconoscimenti, tra cui il World Cinema Documentary Audience Award al Sundance Film Festival. Christopher Riley, candidato due volte ai BAFTA, ha inoltre collaborato con l’equipaggio di Artemis II al progetto The Moonwalkers: A Journey with Tom Hanks, scritto insieme a Tom Hanks.
La produzione di Return to the Moon: The Story of Artemis II coinvolge anche Andrea Iervolino, fondatore di Space 11, che ricopre il ruolo di produttore. Nel suo percorso professionale, Iervolino ha partecipato alla realizzazione di oltre 130 film, tra cui Ferrari, Lamborghini e Maserati: The Brothers. Al progetto partecipa inoltre il produttore Nicola Allieta.
Presentando l’iniziativa, Andrea Iervolino ha sottolineato il valore collettivo della missione e l’importanza di raccontare l’impresa attraverso le parole dei suoi protagonisti: «Artemis II appartiene a tutti coloro che ad aprile hanno alzato lo sguardo verso la Luna. È per noi un onore raccontare questa storia in collaborazione con la NASA e al fianco dei quattro astronauti che ci hanno portato lassù», ha dichiarato il fondatore di Space 11.
Iervolino ha inoltre evidenziato la responsabilità di realizzare un film capace di rappresentare con orgoglio il lavoro di tutte le persone coinvolte nella missione, dalle squadre della NASA e dell’Agenzia Spaziale Canadese fino ai familiari degli astronauti che hanno seguito il viaggio dalla Terra. Il produttore ha espresso fiducia nella collaborazione con Duncan Copp, Christopher Riley e SK Films, con l’obiettivo di condividere questa esperienza con il pubblico internazionale.
Le dichiarazioni di Space 11 e SK Films
Anche Bert Ulrich, vicepresidente esecutivo della produzione di Space 11 ed ex responsabile dei rapporti con il cinema e la televisione della NASA, ha evidenziato il valore delle immagini originali e delle testimonianze dirette nel racconto delle missioni spaziali.
«In oltre vent’anni alla NASA ho imparato che nulla emoziona le persone quanto le immagini reali e le voci di chi era davvero lì», ha spiegato Ulrich. Il dirigente ha sottolineato come il documentario riunisca le fotografie e le riprese della NASA con il racconto dell’equipaggio, offrendo agli spettatori un’esperienza cinematografica particolarmente vicina, per quanto possibile, a un viaggio a bordo della navicella Integrity.
Secondo Ulrich, il film potrà contribuire anche a stimolare l’interesse dei giovani verso le professioni scientifiche e tecnologiche. L’obiettivo è incoraggiare le nuove generazioni a considerare le opportunità offerte dall’esplorazione spaziale e dalle future missioni con equipaggio.
Wendy MacKeigan, amministratrice delegata di SK Films, ha descritto Artemis II come un soggetto particolarmente adatto alla proiezione su schermi di grandi dimensioni, grazie alla combinazione tra il valore storico della missione e il punto di vista personale dei suoi protagonisti.
«La missione Artemis II della NASA è il soggetto ideale per il cinema su grande schermo: invita il pubblico a vivere un traguardo storico attraverso lo sguardo straordinariamente personale dei suoi astronauti, su una scala che nessun’altra esperienza cinematografica può eguagliare», ha dichiarato MacKeigan.
La CEO ha inoltre confermato l’entusiasmo per la collaborazione con Space 11 e con il gruppo creativo coinvolto nella produzione, ribadendo l’obiettivo di portare il documentario agli spettatori di diversi Paesi attraverso una rete internazionale di strutture specializzate.
Space 11 e il futuro dell’economia spaziale
Fondata nel 2021 da Andrea Iervolino, Space 11 è una società statunitense attiva nei settori dell’economia spaziale, delle infrastrutture e delle tecnologie necessarie allo sviluppo di attività commerciali in orbita terrestre bassa e oltre. L’azienda lavora alla realizzazione di sistemi, piattaforme e capacità operative che possano favorire una presenza commerciale stabile nello spazio.
Il modello di Space 11 integra contenuti, infrastrutture, formazione e tecnologia. L’intrattenimento costituisce il primo settore commerciale sviluppato dalla società e comprende attività sportive, produzioni di finzione ed esperienze dal vivo. Nel lungo periodo, l’azienda punta ad ampliare il proprio raggio d’azione verso il turismo spaziale, la ricerca, la produzione industriale e la formazione.
Per sviluppare queste attività, Space 11 collabora con astronauti, ingegneri aerospaziali e fornitori di servizi di lancio, con particolare attenzione alla fattibilità tecnica, alla sicurezza e alla gestione operativa. La strategia mira a trasformare lo spazio in un ambiente nel quale possano svilupparsi attività produttive e commerciali concrete.
Con Return to the Moon: The Story of Artemis II, Space 11 estende la propria presenza anche alla divulgazione cinematografica, portando sul grande schermo una missione reale e le testimonianze dei suoi protagonisti. L’uscita prevista per l’estate 2027 offrirà al pubblico internazionale l’opportunità di conoscere più da vicino il viaggio di Artemis II e il ruolo che questa impresa occupa nel percorso dell’esplorazione umana dello spazio.
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