venerdì 23 Ottobre 2026

Ucraina, Putin: “Accordo possibile, Russia non vuole la guerra”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Un accordo è possibile”. Vladimir Putin apre ad un’intesa per porre fine alla . Il presidente russo accenna alla soluzione negoziale in un’intervista al giornalista Pavel Zarubin, uno dei rappresentanti dei più vicini al Cremlino. Putin usa toni apparentemente soft definendo gli ucraini “un a noi molto vicino”. “Penso che possiamo raggiungere un accordo. Siamo concordi su questo”, dice il presidente russo, che nella giornata di mercoledì a San Pietroburgo ha incontrato Steve Witkoff, l’inviato speciale del presidente americano . “La Russia ha informato gli di essere pronta a riprendere i negoziati trilaterali sull’Ucraina”, dice Putin.
 

 

“E’ ormai evidente a tutti che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Chi nella ha cercato la sconfitta strategica della Russia, e purtroppo tali persone esistono ancora, deve renderi conto che è meglio vivere in armonia con la Russia: è nell’interesse dei loro popoli. La Russia desidera un accordo pacifico, ma se qualcuno vuole diversamente, è una sua , L’obiettivo dei negoziati con gli Stati Uniti e l’Ucraina sarà quello di raggiungere una pace definitiva, non una sospensione temporanea delle ostilità, e garantire la sicurezza della Russia. Abbiamo sostenuto sin dall’inizio una soluzione pacifica al ucraino. Restiamo pronti a negoziare e a cercare una soluzione alla difficile situazione in Ucraina”, aggiunge il leader del Cremlino che, come spesso accaduto in passato, attribuisce a Kiev le responsabilità per l’esplosone del conflitto. “Abbiamo sempre sostenuto una soluzione pacifica, fin dai primissimi giorni”, le parole di Putin con riferimento al 2014. “Sono state usate armi e aerei contro i civili. Hanno praticamente scatenato una guerra”. Ora “la Russia non vuole combattere con l’Ucraina. Kiev, invece, vuole. Kiev e i suoi sostenitori occidentali trattano i cittadini ucraini come sacrificabili”. 

 

Accanto all’apertura, trovano spazio i paletti che il presidente russo continua a fissare. “Tutti gli obiettivi saranno raggiunti”, ribadisce. La Russia, dice esplicitamente, non rinuncerà ai territori strappati all’Ucraina. Il presidente ucraino sarebbe disposto a cedere circa il 20-25% dell’Ucraina. Per Putin, però, non è una concessione: “I territori persi da Kiev non sono ‘il loro territorio’. Sono storicamente territori russi”, dice. È” inappropriato per Kiev parlare di perdite territoriali. Gli abitanti del Donbass e della Novorossiya – la Russia ‘storica’ – hanno votato per la riunificazione”, prosegue. 

Nell’intervista, trovano spazio accuse all’Europa: la Russia, dice Putin, non ha nessuna intenzione di cercare lo con la Nato. “Le dichiarazioni dell’Europa sulla ‘minaccia di guerra’ con la Russia sono schizofrenia politica. I popoli d’Europa non vogliono combattere la Russia, così come la Russia non vuole combattere l’Europa”. 

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