venerdì 23 Ottobre 2026

Dopo le espulsioni, ora gli arresti: Israele ferma altre quattro italiane che aiutavano i contadini palestinesi

Escalation dell'esercito israeliano contro i volontari nostri connazionali in Cisgiordania: dopo il foglio di via con ban di 10 anni inflitto ieri a due italiani, le truppe di Tel Aviv bloccano altre quattro ragazze a Hebron. Erano lì per fare da scudo agli agricoltori durante la raccolta delle olive dagli assalti dei coloni

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Non si arresta la morsa contro i testimoni internazionali e i cittadini italiani nei della Cisgiordania. In una seconda retata a distanza di sole ventiquattr’ore dal precedente intervento, le Forze di Difesa Israeliane () hanno e condotto in caserma altre quattro attiviste italiane nel villaggio di al-Bweib, a di Hebron. La loro colpa? Essere scese in campo per affiancare e proteggere fisicamente gli agricoltori palestinesi dalle continue scorribande dei coloni durante la delicata stagione della raccolta delle olive.

Anziché perseguire chi devasta i campi e aggredisce i lavoratori della terra, l’esercito di ha scelto di accerchiare e trattare da criminali le volontarie che tentavano di fare da scudo umano passivo contro gli abusi.

Dalle cacciate con ban di 10 anni ai nuovi fermi: la debolezza di Roma

L’ ad al-Bweib segna un duro e preoccupante salto di qualità nelle azioni repressive contro i nostri connazionali. Solamente ieri, infatti, un blitz dell’Idf si era concluso con il fermo e la cacciata immediata dal Paese di altri due italiani, Manuel e (padre e figlio di ), ai quali Tel Aviv ha persino notificato l’assurdo divieto di in Israele per i prossimi dieci anni.

Di fronte a questa sequenza di espulsioni e nuovi arresti in centrale, la reazione di Palazzo Chigi e della Farnesina resta confinata al solito e timido profilo basso, fatto di generiche “richieste di chiarimento”. Una debolezza diplomatica che lascia le cittadine e i cittadini italiani del tutto indifesi di fronte all’arbitrio delle israeliane.

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata