sabato 31 Ottobre 2026

Civitavecchia, anziano non autosufficiente segregato in casa nel degrado con conto prosciugato: una 32enne ai domiciliari

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Un anziano non autosufficiente segregato in tra e rifiuti con il conto corrente prosciugato. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di che hanno dato ora esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip del su richiesta della locale Procura della , nei confronti di una 32enne di Civitavecchia. La donna è accusata di contro familiari o conviventi aggravati dalla minorata difesa, abbandono di persone incapaci, informatica pluriaggravata e accesso abusivo a sistema informatico.  

Le indagini sono scattate dopo una segnalazione, nel maggio scorso, relativa alle condizioni di un anziano non autosufficiente domiciliato nell’abitazione della donna. Come ricostruiscono i carabinieri, “l’, padre di un conoscente della donna, prematuramente scomparso, era stato accolto nell’alloggio dalla 32enne che ne aveva assunto di fatto la custodia e la cura quotidiana”. Tuttavia i carabinieri hanno trovato una situazione ritenuta di “grave incuria e trascuratezza”: l’anziano, disorientato, aveva “abiti logori mai sostituiti” costretto “a vivere al freddo, senza acqua calda per l’igiene personale” e confinato “in una stanza buia, all’interno di un contesto domestico segnato dalla presenza di rifiuti e deiezioni animali”.  

Secondo l’ipotesi accusatoria, ricostruita dai carabinieri, l’indagata aveva “isolato l’anziano impedendogli visite e contatti telefonici con l’esterno”. Contestualmente, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, “impossessatasi del telefono del defunto figlio sul quale erano memorizzate le credenziali bancarie, la donna ha eseguito ripetuti istantanei a proprio favore subito dopo l’accredito della pensione della vittima, intascando indebitamente circa 2.500 euro con causali fittizie e senza destinare alcuna somma al sostentamento dell’anziano”. L’autorità giudiziaria ha disposto per la 32enne gli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e il braccialetto elettronico. L’anziano, grazie all’interessamento dei servizi sociali del comune, è stato accolto in una struttura idonea.  

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cronaca

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