(Adnkronos) – “Ormai non parliamo più di emergenza climatica, ma di una nuova normalità. Quest’anno si è registrato un aumento delle temperature medie ad agosto di 3,5 gradi. E la prima risorsa cui si guarda quando c’è una crisi climatica è l’acqua. Il settore ha fatto investimenti importantissimi per garantire la resilienza dei sistemi idrici, ma la logica è quella di garantire investimenti che consentano l’accumulo della risorsa idrica nei periodi in cui questa è più abbondante, quindi in autunno e in inverno, e poi il rilascio di questa risorsa nei periodi più carenti, quindi in estate”. Così Barbara Marinali, vicepresidente vicario di Utilitalia, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. Investimenti “in un territorio italiano che è molto frammentato dal punto di vista delle gestioni idriche”, osserva.
“Le gestioni idriche vengono in genere fatte da operatori molto piccoli a livello locale, specialmente al Sud. Quindi quello che noi promuoviamo è l’aggregazione, cioè cercare di crescere dimensionalmente in forme che poi saranno decise dai vari territori – sottolinea Marinali – Abbiamo siglato un patto molto importante, in occasione della recente assemblea del settore, che ci vede uniti nella resilienza con 65 firmatari”. Quanto ai fondi del Pnrr, Marinali evidenzi che “sono stati un’iniezione di liquidità per il settore che ci ha rimesso e ci ha concesso di portare gli investimenti a un livello estremamente elevato, in linea con quelli dell’Europa. Abbiamo investito oltre il 95% dei fondi stanziati, ora bisogna mantenere un livello di risorse costanti, anche piccolissime da parte pubblica”.
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