Nuova raffica di aumenti per Netflix, che dal 5 novembre 2026 ha aggiornato i prezzi degli abbonamenti in Italia. La piattaforma di streaming introduce rincari compresi tra uno e due euro al mese, coinvolgendo tutte le formule disponibili. L’aumento più significativo riguarda il piano Premium, che per la prima volta supera la soglia dei 20 euro mensili. Le nuove tariffe interessano immediatamente chi sottoscrive un abbonamento, mentre per i clienti già attivi valgono tempistiche differenti.
Quanto costa Netflix: tutti i nuovi prezzi
Il piano Standard con pubblicità passa da 6,99 a 7,99 euro mensili e mantiene la visione in Full HD su due dispositivi contemporaneamente. Lo Standard senza pubblicità sale da 13,99 a 14,99 euro, mentre il Premium aumenta da 19,99 a 21,99 euro. Quest’ultimo offre contenuti in 4K HDR, audio spaziale e riproduzione simultanea su quattro dispositivi. Su dodici mesi, il Premium raggiunge 263,88 euro, con un aggravio di 24 euro rispetto al precedente listino. Gli altri due piani comportano invece una spesa annuale rispettivamente di 95,88 e 179,88 euro.
Condividere l’account costa ancora di più
Netflix ritocca anche le tariffe per gli utenti extra che vivono fuori dal nucleo domestico del titolare. L’opzione con pubblicità aumenta da 3,99 a 4,99 euro mensili, mentre quella senza inserzioni passa da 4,99 a 5,99 euro. Il piano Standard permette di aggiungere una persona esterna, mentre il Premium ne consente due. Una famiglia che sceglie il Premium e aggiunge un utente senza pubblicità arriva così a spendere 335,76 euro in dodici mesi.
Vecchi abbonati, quando arriveranno gli aumenti?
Per il momento Netflix applica il nuovo listino ai nuovi clienti e mantiene le precedenti condizioni per gli abbonamenti già attivi. La piattaforma prevede comunicazioni via email prima degli eventuali adeguamenti, con tempistiche legate al ciclo di fatturazione individuale. Chi possiede già un account può controllare il prezzo nella sezione dedicata al proprio abbonamento. Il nuovo rincaro conferma intanto la progressiva crescita dei costi dello streaming, che impone agli utenti una valutazione sempre più attenta della spesa mensile.
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