sabato 7 Novembre 2026

Italia riferimento sanitario del Mediterraneo, in un libro la proposta per un Paese come ‘ponte di cura’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Fare dell’Italia il centro di riferimento sanitario per i Paesi e arabi, costruendo un ‘ di cura’ in un’epoca in cui i temi “della e della geopolitica” si “intrecciano sempre di più”. E’ l’ambiziosa proposta contenuta nel libro ‘Il Mediterraneo della Salute. Tutti insieme per un’Italia leader nella ‘ (edizioni Nuova cultura) di Cristopher Faroni – imprenditore del settore sanitario, presidente del Ini con 10 strutture accreditate Ssn nel Lazio e in Abruzzo – che in, un volume corale in cui chiamano a raccolta diversi esperti del settore, prova a disegnare un futuro di leadership sul piano internazionale a partire dai punti di forza del nostro Paese.  

Il saggio, prendendo avvio dall’analisi dei sistemi sanitari e dalle testimonianze di esperti, mette in luce le potenzialità italiane nel settore come base di nuove: dalla qualità scientifica fino alla formazione d’eccellenza, dall’approccio alla medicina di tipo umanistico all’imprenditoria innovativa fino alla capacità di accoglienza. ‘Il Mediterraneo della Salute’ vuole essere, nell’intenzione dell’autore, sia un manifesto con una chiara proposta, sia uno strumento operativo in una sfida complessa, come quelle che la sanità pone sempre di più. Faroni, nelle sue conclusioni, si augura che il libro possa rappresentare una possibilità di unire “passato e futuro” e aggregare “culture diverse”, abbandonando “vecchi retaggi culturali e approcci demagogici, stereotipi legati al comparto della sanità privata, per aprire finalmente nuovi tavoli di confronto, utili e costruttivi, per i pazienti e per lo sviluppo del nostro meraviglioso Paese”.  

L’Italia, sottolinea Faroni all’Adnkronos Salute, “può diventare l’hub sanitario naturale del Mediterraneo, collegando Europa, Nord Africa e Medio Oriente, e attrarre pazienti che oggi si curano privatamente, con assicurazioni sanitarie, in altri Paesi. I numeri mostrano un mercato in forte sviluppo e questi flussi dimostrano che i pazienti si muovono già, ma spesso vanno altrove. Portano in altri Paesi. La domanda è se l’Italia vuole intercettarli. Siamo competitivi su tutti i fronti, e qualità in tanti ambiti: chirurgia ortopedica e robotica, oncologia, cardiologia e cardiochirurgia, fertilità, diagnostica avanzata, , prevenzione e longevity sono aree nelle quali possiamo costruire un’offerta internazionale riconoscibile, nel Paese più bello e accogliente del mondo, perché siamo eccellenti anche nell’umanizzazione della cura, aspetto che non è replicabile altrove. Serve un po’ di coraggio e una sinergia tra tutti gli stakeholder, una strategia-Paese che, con questo libro, voglio stimolare”. 

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salute/sanita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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