lunedì 28 Settembre 2026

Ventitreenne finge laurea e si suicida, psicologa: “Troppa vergogna per il suo castello di menzogne”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Non ha retto il peso della vergogna, schiacciata da un castello di menzogne costruito nel tempo. Come già visto in altri casi, tutto sarebbe iniziato da un primo esame non sostenuto, mai confessato a e amici. Da lì una spirale di omissioni e falsità, fino ad arrivare ad annunciare una mai conseguita. Una situazione diventata via via insostenibile, un cul-de- dal quale non riusciva più a uscire, fino al gesto estremo”. A dirlo all’Adnkronos Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’università La di , che spiega cosa sarebbe scattato nella mente di Miriam Indelicato, 23 anni, della Luiss, morta a Roma precipitando dalle scale dopo aver annunciato la laurea. La giovane, orignaria della Sicilia, aveva detto genitori che si sarebbe laureata proprio ieri, ma dalle prime informazioni sembra che non fosse più iscritta all’università dal 2024. I genitori erano arrivati a Roma proprio ieri mattina. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la 23enne si sia lanciata volontariamente dalla tromba delle scale. 

Secondo l’esperta, “il fenomeno fortunatamente resta circoscritto. Ma desta comunque preoccupazione – sottolinea la psicologa – inserendosi in un contesto sociale in cui prevalgono la per la performance, il risultato e il successo”. “Non si dovrebbe mai iniziare a costruire un castello di bugie: è fondamentale parlare subito con i genitori, accettare i propri fallimenti e, se necessario, chiedere aiuto”, raccomanda Giannini. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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