lunedì 28 Settembre 2026

Farmaci anti-Alzheimer, neurologi: “Aifa disponibile a proseguire percorso valutazione”

Di La Sintesi Online
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() – La Società di neurologia (Sin), insieme alla Società delle scienze neurologiche ospedaliere (Sno) e alla Società italiana di neurologia delle demenze (Sindem) accoglie positivamente “la disponibilità dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e del suo Consiglio di amministrazione a proseguire il percorso di valutazione dei farmaci anti-amiloide, per la di in fase iniziale”. Un orientamento “emerso a seguito dell’audizione di mercoledì 22 al Cda di Aifa della Sin – informa la società scientifica in una nota – a cui ha partecipato il presidente, Mario Zappia, che ha voluto coinvolgere anche il presidente Sno, Pasquale Palumbo, e il presidente Sindem, Marco Bozzali, per portare la voce dell’intera comunità neurologica italiana nel confronto istituzionale su uno dei temi più rilevanti dell’attuale panorama terapeutico”. 

“L’apertura al da parte di Aifa – anche alla luce dell’evoluzione delle evidenze scientifiche e del confronto con la comunità clinica e le associazioni dei pazienti – rappresenta un segnale rilevante in un settore caratterizzato da elevata complessità e innovazione terapeutica”, si legge in una nota della Sin. “Le terapie per l’Alzheimer aprono prospettive nuove e richiedono un approccio rigoroso nella valutazione del loro impatto clinico – dichiara Zappia – E’ quindi positivo che il decisionale mantenga un carattere dinamico e basato sull’ di tutti i dati disponibili”. 

Le 3 società scientifiche individuano “4 pilastri fondamentali su cui deve fondarsi l’introduzione di queste terapie con una rimborsabilità controllata, garantendo la sostenibilità economica per l’Ssn: la valutazione rigorosa del profilo beneficio-rischio; criteri stringenti di eleggibilità per i pazienti; erogazione in centri altamente qualificati e monitoraggio periodico; sostenibilità e appropriatezza d’uso”. Precisa Zappia: “La è trovare un punto di equilibrio tra accesso all’innovazione e dei pazienti. In questo senso, il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e pazienti è essenziale per individuare modalità di utilizzo appropriate, sicure e sostenibili”. Sin, Sno e Sindem – conclude la nota – confermano la propria “disponibilità a collaborare con Aifa, con le istituzioni sanitarie e con le associazioni dei pazienti per contribuire, con competenza scientifica, alla definizione dei percorsi più adeguati all’introduzione di queste terapie nella pratica clinica”. 

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