venerdì 14 Agosto 2026

Decreto Lavoro, Nuova Collaborazione: grave esclusione domestico, così si ignora pilastro welfare

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Esprimiamo forte rammarico per l’esclusione, ancora una volta, del domestico dal Decreto lavoro approvato in Consiglio dei . Una che rischia di sottovalutare il valore strategico di un settore che rappresenta un pilastro silenzioso del nostro welfare e della tenuta sociale del Paese”. Lo dichiara all’Adnkronos/Labitalia Alfredo Savia, presidente di Nuova (associazione nazionale domestico). 

“L’assenza di misure – spiega – dedicate alla qualificazione professionale nel lavoro di cura, presenti nelle bozze precedenti, a partire dai percorsi di formazione per gli assistenti familiari, priva il comparto di strumenti fondamentali per garantire qualità, sicurezza e dignità sia lavoratori sia alle famiglie. Il lavoro domestico sostiene ogni giorno la non autosufficienza e contribuisce in modo concreto all’equilibrio tra vita e lavoro di milioni di persone: per questo non può restare ai margini delle politiche pubbliche, ma richiede visione, investimenti e pieno riconoscimento del suo impatto economico e sociale. E’ necessario riaprire al più presto un confronto istituzionale affinché il lavoro domestico torni al centro dell’agenda : non è solo una questione di settore, ma una scelta che riguarda il modello di welfare che vogliamo costruire per il futuro del Paese”. 

Nuova Collaborazione ricorda anche i numeri del comparto: nel 2024 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 817.403, in flessione per il terzo anno consecutivo (-3% rispetto al 2023). Dopo gli incrementi registrati nel biennio -2021, dovuti alla regolarizzazione spontanea legata al lockdown e al decreto sull’emersione di rapporti di lavoro (dl n. 34 del 19/05/2020 – decreto Rilancio), si registra tra il 2021 e il 2024 una perdita di circa 158mila lavoratori. 

lavoro/sindacati

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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