lunedì 28 Settembre 2026

Inter-Parma 2-0, a San Siro la festa scudetto nerazzurra

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Il presidente Giuseppe Marotta lo aveva definito “l’esame più importante verso la laurea”. E la sua Inter non lo ha fallito. I nerazzurri battono il Parma a e si regalano lo scudetto nell’abbraccio di un San Siro vestito a festa per i campioni d’Italia 2025-2026. Il sigillo sul tricolore è di Marcus Thuram, che a fine primo tempo sblocca una partita molto tesa – con un destro a incrociare su assist al bacio di Zielinski – indirizzando la serata. La squadra di rientra nello spogliatoio con il sorriso, consapevole che nella ripresa servirà solo gestire il vantaggio costruito con tanta fatica. I secondi 45 minuti scivolano via senza troppi problemi. Il Parma di Carlos Cuesta, già salvo, non fa granché per creare pericoli dalle parti di Sommer e nel , all’80’, arriva anche il raddoppio di Mkhitaryan che mette il punto alla serata. 

Finisce 2-0 e la festa dell’Inter è a casa. A , come non succedeva da 37 anni. Parte proprio dallo , che dopo decenni può esultare dal vivo per uno scudetto appena vinto. L’ultimo tricolore conquistato in casa dall’Inter era datato 28 maggio 1989: quel giorno, la squadra di Giovanni Trapattoni vinse 2-1 contro il Napoli di Maradona, passato in vantaggio al Meazza. Una vita fa. A sigillare la rimonta furono Berti (conclusione deviata in porta da Fusi) e Matthaus su punizione. Gli eroi del 2026 sono invece Henrikh Mkhitaryan e Marcus Thuram, il grande protagonista del finale di stagione. Sono 12 le reti segnate in campionato, il francese è secondo solo al capitano Martinez. Proprio al ‘Toro’, al rientro da un infortunio, va l’altra menzione speciale. Chivu lo manda in campo al posto di Thuram al 67′ e San Siro gli concede il giusto tributo con una di applausi che si mischia in maniera perfetta al coro riservato al compagno di reparto: “Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua, per vedere segnare Thuram”.  

Al triplice fischio dell’ Bonacina, lo stadio vibra ancora con i decibel sprigionati dai quasi 75mila presenti. Piangono, se la ridono, urlano. E cantano: “Siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi”. Stasera si godranno il primo pezzo del trionfo e aspetteranno un po’ prima di abbandonare i seggiolini del Meazza. Poi si riuniranno nei punti nevralgici della città. Dal a Piazza Castello. Per una notte di sorrisi, senza altri pensieri. San Siro tornerà a vestirsi a festa nel weekend di domenica 17 maggio, quando la squadra di Chivu sarà impegnata contro il Verona nella penultima giornata di Serie A. L’ultima in casa della stagione 2025-26 è anche quella per la consegna del trofeo scudetto e delle medaglie di campioni d’Italia. Poi, i calciatori sfileranno per le vie di Milano su un pullman scoperto per godersi l’abbraccio dei tifosi, fino all’iconico saluto dalle terrazze di Piazza Duomo. Lì, i nerazzurri potrebbero esibire anche un altro trofeo. C’è da giocare ancora la finale di Coppa Italia contro la Lazio, mercoledì 13 maggio. Chivu inizierà a pensarci da domani. (di Michele Antonelli) 

—

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata