mercoledì 6 Maggio 2026

Fiorello sfida la Rai sul Teatro delle Vittorie: ”Volete innovare? Allora cacciate me”

Lo showman replica all'ad sulla vendita dello storico studio. Amadeus interviene a favore del collega: ''In America sarebbe un museo a pagamento''

Da Silvia Forconi
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La vendita del Teatro delle Vittorie continua a far discutere e Fiorello e torna ad attaccare i vertici di viale Mazzini. Durante la trasmissione La Pennicanza su Rai Radio2, il comico siciliano ha risposto all’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, che non aveva gradito l’opposizione di Fiorello alla vendita. 

”Via il vecchiume”

Fiorello ha commentato il piano di modernizzazione dell’azienda. ”Va bene modernizzarsi nelle strutture, ma la Rai dovrebbe farlo anche nei contenuti. Siamo vecchissimi”, ha detto nel suo programma, lanciando una provocazione: ”Se vogliamo diventare una “media company”, allora dovreste cacciare in primis me. Io, Milly Carlucci, via. Basta con Ballando con le stelle, Sanremo, L’Eredità o i pacchi di Affari Tuoi. Spazio ai giovani, all’intelligenza artificiale e ai robot”.

Per Rossi c’è poco da fare, poichè mantenere il teatro costerebbe 14 milioni di euro (sette per la ristrutturazione e sette per la mancata vendita), sottolineando che la struttura degli anni Quaranta non risponde più agli standard. Fiorello, però, contesta anche la questione economica: ”La Rai possiede 750 mila metri quadri di immobili da vendere; non se ne possono vendere 747 mila e lasciarne tre per il Teatro Delle Vittorie?”.

La proposta di Amadeus

Al dibattito si è aggiunto anche Amadeus. L’ex conduttore Rai ha suggerito una possibile soluzione: ‘‘Se gli americani avessero un posto così, lo trasformerebbero in un museo a pagamento con la storia delle trasmissioni. Il ricavato aiuterebbe ad ammortizzare i costi’. Un’idea condivisa anche da Vincenzo Mollica, che sogna un “museo del varietà”.

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