giovedì 7 Maggio 2026

L’allarme di Cipollone (Bce): l’Europa può restare senza carburante per gli aerei entro fine mese

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’Europa può restare senza carburante per gli aerei entro fine mese. La notizia fa rumore, ancora di più perché la fonte è particolarmente autorevole. Le parole di Piero Cipollone, membro del board della Bce, al Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS, restituiscono senza incertezze e margini di interpretazione la portata della crisi energetica che la guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz sta imponendo al mondo e, in particolare, all’Europa. Restare senza carburante per gli aerei vuol dire, sostanzialmente, rallentare se non fermare l’attività economica in diversi settori. Con la conseguenza di un rialzo dell’inflazione e di un indebolimento della crescita. Uno scenario che se sarà confermato dai dati nelle prossime settimane imporrà alla Bce di rialzare i tassi di interesse. 

“L’Europa potrebbe iniziare a esaurire le riserve di carburante per l’aviazione entro la fine di maggio”, ha sottolineato Cipollone, “con il rischio di restrizioni significative all’attività di diversi settori produttive analoghe a quelle osservate durante la pandemia”. A questo si aggiungono “le restrizioni al commercio di numerose materie prime e prodotti chimici critici, quali il gas naturale liquefatto, i prodotti petroliferi raffinati, l’alluminio, l’elio, lo zolfo e i fertilizzanti”. Di conseguenza, “lo shock ha spinto al rialzo i prezzi al consumo: ad aprile l’inflazione complessiva sui dodici mesi è salita del 3%, trainata da un aumento del 10,9% dei prezzi dei beni energetici”.  

Sono parole che descrivono l’impatto a breve termine della guerra in Iran e Medio Oriente sull’offerta mondiale di petrolio, che è superiore a quello registrato complessivamente nelle crisi energetiche precedenti, quelle del 1973, del 1979 e del 2022 messe insieme. Stiamo parlando di numeri e proporzioni che rischiano di essere sottovalutati. Perché, come evidenziato dallo stesso Cipollone, rimanere senza carburanti per gli aerei vorrebbe dire per l’Europa affrontare un’emergenza simile a quella attraversata con la pandemia Covid. 

I paragoni con le crisi precedenti servono a dare una dimensione al problema ma anche a preparare uno scenario che sembra ormai delinearsi. Perché, ha scandito Cipollone, lo shock in atto “ha arrestato un trend positivo conseguito con fatica, che aveva visto negli ultimi due anni un ritorno alla stabilità dei prezzi e una crescita robusta nell’area dell’Euro”. I dati raccolti finora, ha quindi proseguito, “sembrano indicare che la situazione corrente si stia allontanando dallo scenario di base delle nostre proiezioni di marzo per accostarsi a quello avverso. Questi sviluppi accrescono la probabilità che si renda necessario un aggiustamento dei nostri tassi di riferimento”, ha evidenziato Cipollone.  

Tutto lascia prevedere, a questo punto, che tra cinque settimane la Bce decida di rialzare il costo del denaro, per contenere la fiammata dei prezzi. Ma a tassi più alti corrisponde anche un impatto negativo sull’attività economica. Si ripropone l’eterno dilemma della politica monetaria, in estrema sintesi privilegiare il controllo dell’inflazione o sostenere la crescita, che la Banca centrale per il suo mandato deve quasi sempre risolvere a vantaggio del prima priorità. (Di Fabio Insenga) 

 

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