lunedì 28 Settembre 2026

Politica di coesione Ue: Fitto difende la svolta per un mondo che cambia

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – In un mondo che è profondamente “cambiato”, anche la politica di dell’Ue deve evolversi. Lo ha sottolineato oggi a Bruxelles il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, intervenendo alla plenaria del Comitato Europeo delle Regioni.  

“Gli attuali programmi della politica di Coesione – ha notato Fitto – sono stati elaborati diversi anni fa. Sono stati discussi tra gli Stati membri, le regioni e la Commissione tra il 2019 e il 2021. Ma da allora il mondo è cambiato, e continua a cambiare, e la loro attuazione è iniziata realmente solo tra il 2024 e il 2025, in un mondo molto diverso da quello in cui erano stati concepiti”. 

Questi programmi, ha continuato, “rappresentano un terzo del bilancio europeo. Ovunque andassi, sentivo parlare di nuove esigenze di . Gli Stati membri e le regioni chiedevano una politica di Coesione più reattiva. Attraverso la revisione intermedia abbiamo dato agli Stati membri e alle regioni la flessibilità necessaria per affrontare queste emergenti”.Questo, ha proseguito Fitto, “è stato quindi il primo passo nella modernizzazione della Politica di Coesione. Oggi posso presentarvi i risultati, che sono sostanziali. 186 programmi sono stati modificati. Complessivamente, sono stati riallocati per un totale di 34, di euro”. 

“Nella nostra proposta – ha spiegato – abbiamo individuato cinque priorità. La prima priorità, in termini di finanziamenti riallocati, è la competitività. Dalle tecnologie 6G alle biotecnologie, gli Stati membri e le Regioni stanno investendo 15,2 miliardi di euro”. “La seconda – ha proseguito – è la difesa. 11,9 miliardi di euro sosterranno investimenti a duplice uso: , risorse spaziali e militare. Il potenziale utilizzo degli investimenti di coesione a fini di difesa è una questione delicata. Con la revisione intermedia lo abbiamo reso possibile, ma si tratta di una scelta che spetta governi e alle Regioni, responsabili nei confronti dei propri cittadini”. “La terza – ha aggiunto Fitto – alloggi a prezzi accessibili. 3,3 miliardi di euro sosterranno progetti come l’acquisizione e la ristrutturazione di alloggi esistenti. La quarta: la gestione delle risorse idriche. 3,1 miliardi di euro saranno destinati alle infrastrutture, per migliorare l’approvvigionamento di e i sistemi idrici. E la quinta: le infrastrutture energetiche. 1,1 miliardi di euro sosterranno gli interconnettori e la decarbonizzazione industriale”. 

“Non si tratta di proiezioni – ha continuato – non si tratta di impegni sulla carta. Si tratta di denaro reale che gli Stati membri e le regioni possono già utilizzare. Ed è proprio su questo impegno di partenariato che vorrei concludere. Perché è così che lavoriamo”. “Non prendiamo decisioni da soli – ha evidenziato infine – lavoriamo insieme. Lo avete nella revisione intermedia: ci siamo confrontati direttamente con voi, con gli Stati membri e con le regioni, per comprendere le vere sfide e discuterne insieme. È così che comprendiamo le esigenze di ogni Regione”, ha concluso. 

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